Marathon des Sables: la corsa a tappe nel deserto incorona Rachid El Morabity ed Elisabet Barnes. L'inossidabile Marco Olmo primo italiano 16º

Di GIANCARLO COSTA ,

Marco Olmo alla Marathon des Sables 2015  (foto FB olmo)
Marco Olmo alla Marathon des Sables 2015 (foto FB olmo)

La leggendaria Marathon des Sables è arrivata alla 30a edizione, corsa quest'anno da 1300 corridori del deserto. Quella che deve essere considerata la “madre” di tutte le gare di trail, ha compiuto 30 edizioni e gode di buonissima salute, visto che in 1300 si sono cimentati in questa gara affascinante e massacrante. 6 tappe, di cui una spalmata in due giorni e l'ultima dedicata alla raccolta fondi per l'Unicef, la Charity Stage; 36 km per la prima tappa, poi 31 km, 36 km, 92 km, 42 km e 11 km per un totale di 247 km, ai quali vanno aggiunti i dislivelli, che aggiungono fatica ai chilometri, visto che i su e giù tra le dune del deserto non sono certo una passeggiata.

E non è stata una passeggiata per il vincitore, il marocchino Rachid El Morabity che si è imposto per la quarta volta con il tempo di 20h21'39”, con un vantaggio di 14 minuti sul 2°, il connazionale Abdelkader El Mouaziz in 20h35'23”, 3° Aziz El Akad in 21h06'57”, 4° Samir Akhdar in 21h41'13”, 5° il giordano Salameh Al Aqra in 21h46'26”, quindi il primo degli europei, lo spagnolo Josè Manuel Martinez 6° in 21h54'41” e completano la top ten alcuni dei protagonisti del trail internazionale, come Christophe Le Saux 7°, Danny Kendall 8°, Antoine Guillon 9° e Marco De Martin 10°.

Primo degli italiani l'inossidabile e fenomenale Marco Olmo, che a 67 anni arriva 16° in 25h58'37”, dando ancora la paga a tanti che potrebbero essere suoi nipoti: un fenomeno!

Arriva dalla fredda Svezia la vincitrice della gara femminile, Elisabet Barnes, che in 26h42'13” si aggiudica la prestigiosa gara a tappe nel deserto, così diversa dal suo habitat naturale. La seguono sul podio la britannica Anne Marie Watson e la russa Natalia Sedykh. Prima delle italiane Luisa Balsamo 16a.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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