Lorenza Beccaria e lo svizzero Wanders vincono la Lago Maggiore Half Marathon

Di GIANCARLO COSTA ,

Julien Wanders vincitore Lago Maggiore Half Marathon (foto organizzazione)
Julien Wanders vincitore Lago Maggiore Half Marathon (foto organizzazione)

Nella 13ma edizione della Lago Maggiore Half Marathon, da Stresa a Verbania, è lo svizzero Julien Wanders ad aggiudicarsi l’attesa sfida con il norvegese Sondre Nordstad Moen. Il duello tra il primatista europeo della mezza e l’ex recordman continentale della maratona va all’elvetico in 1h02:42 con diciotto secondi di vantaggio sull’avversario, secondo in 1h03:00. Fin dall’inizio la gara viene impostata su un buon ritmo dalla lepre, il keniano Boniface Kibiwott, che assolve il suo compito passando in 29:20 al decimo chilometro. Per lo svizzero Wanders era in programma un test sui 15 km ma a quel punto decide di proseguire e conquista il successo. Terza piazza per il keniano Matthew Kibarus, staccato già dal 7° km, che chiude arretrato in 1h07:52.

“Era una prova per le Olimpiadi - il commento del coach Renato Canova, allenatore di entrambi gli atleti - sia per Wanders, annunciato a Tokyo nei 10.000 metri, sia per Moen, che farà la maratona a Sapporo in un clima caldo e umido, simile a quello trovato qui. Moen era carico di lavoro e aveva poca brillantezza muscolare, invece Wanders più fresco, con meno chilometri nelle gambe: avrebbe dovuto fare solo 15 km, con gli ultimi due il più forte possibile. Ha corso il quindicesimo in 2:45, dopo il sedicesimo in 3:22 ha provato ad attendere Moen, ma visto che non arrivava ha tenuto a circa 3:10 per andare a vincere in tranquillità”. Quarto assoluto e primo degli italiani è Alessio D’Alessandro (Podistica Torino) in 1h09:51 per ricevere il Trofeo Aldo Sassi.

Al femminile dominio incontrastato dell’azzurra di corsa in montagna Lorenza Beccaria (Atl. Saluzzo), subito in testa fin dalle prime battute, che taglia il traguardo in 1h20:10 e viene premiata con il Trofeo Patrizia Pizzi. Ampio il margine sulla svizzera Samira Schnueriger che conclude la sua prova in 1h24:56 e podio femminile completato da Elisa Almondo (Dragonero, 1h31:16).
Tanti i podisti in azione, nell’evento organizzato da sempre dalla Sport Pro-Motion, sul panoramico percorso lungo le sponde del Lago Maggiore. L’emozione più forte arriva qualche minuto prima del via, con un minuto di silenzio in ricordo della tragedia della funivia del Mottarone, che ha lasciato una profonda ferita nella comunità locale e non solo. Sui pettorali di tutti i partecipanti il numero 14 e un cuore, in onore delle vittime. Un’edizione speciale, dopo quella annullata nell’aprile del 2020: inedita la data nel mese di giugno e anche l’orario di partenza alle 18 del sabato. Nella 10 chilometri, partita alle 19 da Fondotoce, tagliano il traguardo in prima posizione l’atleta locale Marco Giudici (31:23) e l’emergente ventenne Giovanna Selva (35:43), ambedue della Sport Project Vco.

Fonte Fidal

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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