Lo sloveno Kovacic e la francese Pardin vincono DoloMyths Vertical Kilometer

Di GIANCARLO COSTA ,

Lo sloveno Kovacic vincitore del DoloMyths Vertical Kilometer (foto Pegasomedia)
Lo sloveno Kovacic vincitore del DoloMyths Vertical Kilometer (foto Pegasomedia)

E’ stato un DoloMyths Vertical Kilometer all’insegna dei colpi di scena, l’edizione numero 15, che a Canazei ha animato il percorso di 2.400 metri con 1.015 di dislivello. A vincere sono stati lo sloveno Luka Kovacic del Team Dynafit Red Bull e la francese Jessica Pardin del Team La Sportiva, con tempi lontani dai record, anche per le elevate temperature. Per Kovacic si tratta della seconda affermazione in questa gara, dopo il successo del 2020, particolarmente sofferta, perché giunta dopo un interminabile testa a testa con l’altoatesino di Ortisei Alex Oberbacher, mentre per la Pardin è il primo trionfo sui pendii della Val di Fassa alla sua seconda partecipazione. Entrambi sognavano il podio alla vigilia, ma non si aspettavano di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro. È però successo che il favorito e vincitore di tre edizioni Davide Magnini ha deciso all’ultimo momento di non presentarsi al via per preparare al meglio la sky di domenica e la svizzera Victoria Kreuzer non è riuscita ad esprimersi sui tempi delle passate edizioni, avendo trionfato in ben tre occasioni, anche a causa del fatto che è dovuta rimanere ferma per tre settimane a causa del Covid-19, tornando in attività solo pochi giorni fa.

Al termine dell’impegnativa sfida, che ha visto 120 atleti di 14 nazioni partire dai 1.465 metri della località Ciasates ad Alba di Canazei, transitando poi a Pian de La Mandries (1.550 metri), ai 2.150 metri di quota della Val de Caracoi, quindi ai 2.350 metri del spettacolare passaggio in So Forcella, per giungere al traguardo in località Spiz di Crepa Neigra a 2.465 metri, Luka Kovacic e Alex Oberbacher sono arrivati praticamente appaiati. Si sono marcati stretti dal primo all’ultimo metro di gara. Il gardenese ha provato ad allungare poco dopo la forcella, ma lo sloveno ha prontamente risposto e nel finale è riuscito a scattare a pochi metri dal traguardo, fermando il cronometro sul tempo di 34’10”, una prestazione lontana dal record di Philip Goetsch del 2016 (31’37”).
Il distacco da Oberbacher alla fine è risultato di soli 3 secondi, un’inezia considerando la verticalità e la difficoltà del percorso. Sul terzo gradino del podio è salito un altro altoatesino, ovvero l’alfiere del team La Sportiva Armin Larch di Martena, in Val Ridanna, che ha concluso con 25 secondi di ritardo dal dominatore di giornata. Seguono poi in classifica a 56 secondi lo svizzero Roberto Delorenzi, quindi a 2’10” il bormino Claudio Muller, a 3’16” il pinetano Marco Facchinelli e a 4’14” Klaus Gartner.

Il riscontro cronometrico della vincitrice Jessica Pardin, che nella vita fa l’ostetrica nel suo luogo di residenza, Arêches-Beaufor, è risultato di 40’42”, oltre 3 minuti più elevato rispetto al record di Axelle Mollaret stabilito nel 2017, ma ampiamente sufficiente per godersi la vittoria finale. Il gap sulla svizzera del Team Adidas Victoria Kreuzer è risultato di 1’39”, mentre in terza posizione è giunta la slovena Mojca Koligar, sul podio come dodici mesi fa, con un ritardo di 2’48” dalla trionfatrice. Seguono in classifica un lotto di italiane, quali Carlotta Uber a 4’06”, Elisabetta Broseghini a 4’17”, Fabiola Conti a 5’45 e Martina Cumerlato a 6’05”. Affermazione slovena anche nella categoria junior, dove ha trionfato Maj Pritrznik, con il 23° tempo assoluto: 43'47".

Fonte Pegasomedia

  • Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006. Collaboratore della rivista ALP dal 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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