Limone Extreme Skyrace: la Spagnola Maite Maiora e l’Eritreo Petro Mamu vincono la finale mondiale di skyrunning

Di GIORGIO PESENTI ,

L'Eritreo Petro Memu conduce la salita della Limone Extreme Skyrace (foto limoneextreme.it)
L'Eritreo Petro Memu conduce la salita della Limone Extreme Skyrace (foto limoneextreme.it)

Sabato 11 ottobre Limone del Garda (TN). Veramente impegnativa questa prova finale di Limone del Garda, quinta prova del mondiale di skyrunning della federazione Internazionale ISF. Tutto era iniziato il 25 maggio a Zegama in Spagna, poi è proseguito il 20 luglio a Canazei per la Dolomites skyrace, il 10 agosto in Svizzera per la corsa dei 5 quattromila della Sierre Zinal, ancora in Svizzera la quarta a Zermatt per il Matterhorn UltraK e appunto a Limone per l’Extreme Skyrace con i suoi 24,5 km e oltre 4000 metri di dislivello complessivo. A Limone, complice la facilità di iscriversi, infatti ci si poteva mettere nella start list fino a pochi minuti prima della partenza (ndr. Finalmente!), si sono schierati sul lungolago del golfo dei Limoni 740 runners del cielo; la griglia di partenza era piena zeppa dei più bravi interpreti dello skyrunning mondiale comprese le aquile del Valetudo team.

Grazie all’accordo con il professional Racer, integratori alimentari, la Valetudo con il logo dei prodotti alla Calciferina era presente sulle bandiere pubblicitarie sulla linea di partenza/arrivo. Il tracciato di Limone con le sue due salite e discese, ricamato con innumerevoli e brevi strappi spacca gambe, per i top runner è stato molto veloce. Invece per il gruppone degli amatori, con il trascorrere del crono e complice anche un violento acquazzone, il terreno di gara si è guastato e con il passaggio della pancia del gruppo la fanghiglia l’ha fatta da padrone e in alcuni tratti è diventata una corsa pattinata con grosse difficoltà per l’equilibrio dei corridori del cielo. Peccato per questo meteo al grigio che si è fregato la vista sul lago, oltre all'afa e l’umidità, che ha creato qualche problema di respirazione ai concorrenti.

La gara maschile è partita come se fosse una maratona su strada, il ritmo impresso dal vincitore, l’africano Mamu Petro (reduce dalla vittoria della Coppa del Mondo/Grand Prix WMRA) nei primi tre chilometri a bordo lago ha messo tutti gli avversari alla frusta, compreso il grande favorito Kilian Jornet Burgada. Per lui, per Ionut Zinca e per il drappello dei migliori, all’attacco del primo vertical di giornata è stato come un colpo di frusta. Alcuni tra i big hanno dovuto abbandonare la competizione per l’altissimo ritmo impresso alla gara e per l’aria resa irrespirabile dal carico di umidità. Qui Ionut Zinca ha compiuto il primo miracolo sportivo, i suo polmoni sono andati in affanno, la sua corsa si è trasformata in camminata e davanti a lui il Marocchino Ait Malek pareva avere partita vinta per il secondo posto nel mondiale di skyrunning. Ma il portacolori della Valetudo ha tenuto duro e arrivato al passaggio di punta Larici si è lanciato nella sua rincorsa verso un decoroso posto di classifica.

La gara femminile è vissuta sulla fuga iniziale della favorita della gara la Spagnola del team Salomon Laura Orguè Vila, seguita a breve distanza dalla campionessa americana Stevie Kremer sempre ditta Salomon e dalla vincitrice di giornata la Spognola gommata la Sportiva Maite Maiora, più dietro l’aquila Rumena della Valetudo Denisa Dragomir; per problemi respiratori molto attardata l’altra aquila rosa Debora Cardone.

Nella gara maschile l'Eritreo Petro Mamu Petro pareva aver corsa facile, perché il vantaggio accumulato in salita era nell’ordine dei minuti ma nella picchiata sul golfo di Limone, Burgada inizia a volare e verso il finale di gare riesce ad inquadrare la sorpresa Petro. Ma quando l’africano si è sentito braccato dal campionissimo Kilian, piazza uno scatto pazzesco, riuscendo a distanziare definitivamente il pericolo Iberico. Petro Mamu trionfa in 2h14’25”, secondo con il titolo di Campione del Mondo di Skyrunning in tasca già da molto tempo l’impareggiabile Kilian Jornet Burgada in 2h14’55”, terzo Schneider David team Inov-8 2h19’58”. Quindi completano una top ten di fuoriclasse dello skyrunning Marco De Gasperi 4°, Tadei Pivk 5°, Nicola Golinelli 6°, Alexis Sevennec 7°, Hassan Ait Chaou 8°, Alex Nichols 9° e Manuel Merillas 10°.

Le disavventure di Ionut Zinca sembrano non finire mai a Limone, infatti dopo una grande recupero sulla seconda salita il gpm di monte Carone a quota 1621 metri dove si posiziona in nona piazza, in discesa si procura uno stiramento ai muscoli lombari e con tenacia e sacrificio riesce comunque a non perdere molto terreno, lasciadosi alle spalle i contendenti per la piazza d'onore nel mondiale ISF 2014. Zinca termina il suo calvario in 17^ posizione con il tempo di 2h32’39”. Altri risultati del team Valetudo sono stati: 24°, con un favoloso recupero finale in discesa il bergamasco Luca Carrara , 66° Toniolo Mauro, 116° Gasparini Tiziano, 130° Grossi Paolo, 154° Benvenuti Fabio, 156° Baroni Antonio 1° over 60, 176° Gritti Luigi, 183° De Alessandri Andrea, 198° Aldeghi Ivan, 209° Costantin Paolo, 278° Parisi Riccardo, 279° Rottoli Giacomo, 342° Pesenti Giorgio, 486° Grossi Antonio, atleti classificati 613.

La gara femminile ha avuto un epilogo inaspettato infatti gli addetti ai lavori pensavano che la vittoria fosse un duello tra Laura Orgue e Stevie Kremer, invece la Spagnola Maiora Maite ha lasciato tutti con il naso all’insù e con il tempo finale di 2h47’05” si è meritatamente guadagnata l’oro al sapore di Limone, seconda la nuova campionessa mondiale di skyrunning, l'americana Stevie Kremer in 2h49’03”, terza e prima delle italiane Elisa Desco team Scott in 2h52’40”. Era arrivata in punta di piedi alla Sierre Zinal classificandosi settima e con il sesto posto di Limone, a sorpresa, l’aquila Rumena del team Valetudo Denisa Dragomir è ormai tra le grandissime dello skyrunning Internazionale, brava anche l’aquila Valetudo Cardone Debora che dopo un avvio di gara tormentato ha tirato una discesa finale delle sue recuperando posizioni su posizione e con il tempo di 3h03’47” si è permessa il lusso di piazzarsi al settimo posto di classifica assoluto. 26^ un’altra Valetudo che non molla mai Scotti Ester. Grazie anche ai due supporter Valetudo zio Renzo e Luca Boffetti.

Di Giorgio Pesenti

  • Sono nato a Brembilla, nel bergamasco, e ora vivo a Almenno San Salvatore. Dal 2004 sono presidente della Valetudo skyrunning e collaboro con il network OutdoorPassion dal 2011.



Può interessarti