Le erbe magiche per lo sport, seconda parte

Di GIANCARLO COSTA ,

Le erbe magiche per lo sport (foto dreamstime)
Le erbe magiche per lo sport (foto dreamstime)

A seguito dell’articolo Le erbe magiche per lo sport, ecco altre piante con proprietà ergogeniche

TRIBULUS TERRESTRIS

Il Tribulus Terrestris è una pianta distribuita in tutto il mondo e i suoi estratti sono stati usati per trattare infezioni urinarie, dismenorrea, edemi, ipertensione e ipercolesterolemia. I composti chimici più importanti di questa pianta sono gli steroidi e saponine, che possono avere effetti positivi sulla forma fisica. Inoltre, contiene anche fitosteroli, in particolare beta-sistosteroli, che è utile per la funzione prostatica, il sistema urinario e il sistema cardiovascolare. Nello sport, venne dato credito al Tribulus T. quando gli atleti bulgari vincitori di medaglie alle Olimpiadi estive del 1996 attribuirono il loro successo a questa pianta.
Recenti studi hanno dimostrato che l'estratto di Tribulus T. migliora la produzione di testosterone in individui sani ed è stato utilizzato da sollevatori di pesi e da atleti per migliorare la produzione dell'ormone luteinizzante e la crescita muscolare. Aumentando il testosterone, riducendo l'infiammazione e il danno ossidativo nei muscoli, questa pianta sembra essere un forte potenziatore delle prestazioni. Altri studi hanno dimostrato che la supplementazione con TT( 3,2mg/kg di peso corporeo) non ha effetti sulla composizione corporea e sulla forza massimale (5 settimane con 450mg di TT), sulla resistenza muscolare negli atleti allenati alla resistenza.
Tuttavia, ci sono ancora atleti che usano il TT per migliorare le loro prestazioni sportive, soprattutto gli atleti che provengono da sport di forza e di potenza come il sollevamento pesi, sprint, discipline di lancio, e nonostante il suo effetto benefico sulle prestazioni muscolari questa pianta potrebbe portare ad un test di controllo per doping positivo (Australian Institute of Sport, il Centro nazionale per la medicina sportiva in Polonia e la Commissione medica del Comitato Olimpico polacco e l'Associazione canadese ciclismo). Anche se si ritiene che sia relativamente sicuro, una dose maggiore di 1000 mg al giorno, potrebbe portare a disturbi del sonno, stanchezza, ipertensione e tachicardia, ecco perché pur trattandosi di una pianta dovrebbe essere usata con cautela.

RHODIOLA ROSEA

La Rhodiola Rosea è un'erba popolare utilizzata nella medicina tradizionale in Europa e in Asia. Questa pianta è nota anche col nome di Orpellino Rosa o Lignum Rhodium e appartiene alla famiglia delle Crassulacee. Si trova in Scandinavia,
in Asia centrale o nell'Artico, in particolare in Francia, nei Pirenei e nelle Alpi. La parte più utilizzata della pianta è la radice che contiene Rosine Rosarine, Colofonia, Tirosolo, Rosiridina, Tannini e Polifenoli. I composti più importanti sono Salidroside e Rosavin, ma contiene anche minerali, vitamine, acido gallico e acido clorogenico e antiossidanti che svolgono un'azione efficace contro l'invecchiamento della pelle.
La rhodiola è stata utilizzata per trattare la sindrome da stress e ansia, prevenire i problemi da alta quota e stimolare il sistema nervoso. Questi benefici sono dovuti a componenti naturali della radice che attivano la produzione di quattro molecole molto importanti: serotonina, dopamina, norepinefrina e acetilcolina, molecole che agiscono direttamente sulla corteccia cerebrale aumentando l'attenzione, la memoria, la concentrazione e la capacità intellettuale, aumentano la resistenza alla fatica e le prestazioni fisiche.
Alcuni dati recenti hanno messo in risalto alcuni effetti positivi derivanti da proprietà antiossidanti ed effetti adattogeni soprattutto nella sindrome da debolezza; questi effetti sono stati attribuiti a componenti vegetali come i fenoli.
Lo studio di alcuni autori ha portato alla luce che il consumo di Rhodiola (200mg/die) ha migliorato il tempo di esaurimento del 3% su un cicloergometro, ma non vi è stato alcun effetto significativo dopo 4 settimane di integrazione e nessun effetto sulla forza massima o sul tempo di reazione. È stato riscontrato, inoltre, che 4 settimane di supplementazione con Rhodiola possono ridurre i livelli di lattato e i biomarcatori dei danni muscolari in risposta all'esercizio aerobico in atleti allenati.
Un altro aspetto importante è che 3mg/kg di rhodiola hanno la capacità di ridurre la risposta della frequenza cardiaca allo sforzo submassimale e di ridurre la percezione dello sforzo durante l'esercizio di resistenza ad alta intensità.
La combinazione con altri estratti di piante non ha mostrato alcun effetto sul consumo di ossigeno e sulla forza muscolare; allo stesso modo non si sono riscontrati effetti sull'assorbimento di ossigeno e sulle prestazioni muscolari in seguito alla integrazione con Cordyceps.

CORDYCEPS SINENSIS

Il Cordyceps Sinensis è un fungo presente nella regione montana dell'Asia; è un fungo che appartiene alla famiglia delle Clavipitaceae e all'ordine degli Ipocreale. È stato dimostrato un ruolo efficace nel trattamento del colesterolo e nei disturbi del sistema immunitario.
La sua composizione chimica prevede aminoacidi, D-mannitolo, uracile, colesterolo palmitato, acido stearico ed è stato usato anche per migliorare la funzionalità renale in pazienti con nefropatia cronica da trapianto e per regolare la pressione sanguigna provocando vasodilatazione aumentando gli scambi di ossigeno attraverso la barriera capillare.
Il cordyceps è stato provato per indurre prestazioni di resistenza più elevate; dopo 5 giorni di supplementazione con 100-150mg/kg è stato visto un aumento di emoglobina con maggiore capacità aerobiche. La sua integrazione sotto forma di polvere ha portato ad un aumento della resistenza alla fatica muscolare aumentando la produzione dell'acido lattico, la variabilità della frequenza cardiaca e la pressione sanguigna durante il test massimale.
Per quello che riguarda un possibile effetto sugli ormoni steroidi negli atleti adulti allenati alla resistenza non c'è stato alcun effetto, in particolare non ci sono state variazioni sul testosterone.
Se assunto in dosi elevate può provocare problemi di stomaco e diarrea, per cui è molto importante stabilire la dose e la durata di sicurezza per l'uomo prima di iniziare a considerarlo un aiuto ergogenico.

GINKGO BILOBA

Il Ginkgo Biloba è una delle erbe più diffuse in Asia e i suoi composti attivi sono flavonoidi e terpenoidi. L' alto contenuto in flavonoidi favorisce la circolazione del sangue e in particolare la circolazione del sangue cerebrale; è quindi utilizzato in disturbi che sembrano dovuti ad una riduzione del flusso sanguigno come il morbo di alzheimer, perdita di memoria , emicranie e mal di testa. Inoltre, migliorando il microcircolo è in grado di aumentare il flusso sanguigno del tessuto muscolare.
Nello sport, alcuni autori hanno riscontrato un miglioramento nelle prestazioni di resistenza con un aumento della VO2 max e il tempo di esaurimento in giovani atleti sani.
Il ginkgo è in grado di ridurre il glucosio nel sangue, quindi, è molto importante prendere le giuste precauzioni nelle persone affette da diabete o in seguito a ipoglicemia dopo allenamenti anaerobici.

ASTRAGALO

L' Astragalo è un erba perenne della famiglia delle Fabaceae; i composti attivi di questa pianta sono saponine e polisaccaridi che hanno un effetto importante sul sistema immunitario come l'attività delle cellule killer naturali. Inoltre, aumenta il numero di globuli bianchi nell'immunosoppressione del paziente ed è in grado di svolgere un ruolo nel trattamento dell'infiamazione.
Nello sport, dopo 8 settimane di supplementazione di astragalo sono aumentate le prestazioni aerobiche nei runner piuttosto che nei gruppi a cui era stato somministrato placebo.
La combinazione dell'astragalo col ginseng può fornire benefici sulla salute abbassando i livelli di colesterolo e migliorando i livelli di energia.
Si ritiene che questa pianta sia sicura con pochi effetti collaterali come la soppressione del sistema immunitario a concentrazioni elevate.

SALIX ALBA

Salix alba è un albero della famiglia delle Salicaceae originario dell'Europa e dell'Asia occidentale e centrale. La sua corteccia è stata usata per il dolore, l'infiammazione, l'artrosi e per ridurre la febbre. Un breve periodo di integrazione di salice (240mg di salicina /giorno per 2 settimane) diminuisce il dolore articolare nei pazienti con osteoartrosi, mentre un periodo più lungo ( 6 settimane) non sembra migliorare questo sintomo. Inoltre, la somministrazione orale con 120mg o 240mg di salicina per 4 settimane riduce il dolore alla schiena nei pazienti con lombalgia.
Nello sport, questo estratto è usato per trattare tutte le condizioni muscolo-scheletriche e correlate alle articolazioni (lesioni, infiammazioni). Tuttavia, non sono stati studiati gli effetti ergogenici di questa pianta sulle prestazioni muscolari negli atleti, e questo rappresenta una limitazione del suo effettivo utilizzo in campo sportivo. Gli effetti avversi sembrano essere minori rispetto ai farmaci antinfiammatori non steroidei come l'aspirina, ma è sempre meglio chiedere ai professionisti del settore prima di assumere qualunque integratore naturale.
Oggi molti atleti si sono rivolti a vari interventi dietetici, compreso l'uso di prodotti a base di erbe e piante per evitare il rischio di droghe sintetiche. Tuttavia, è imperativo avere una guida completa ed esauriente che consenta a esperti e atleti di comprendere meglio gli effetti benefici e dannosi di alcuni prodotti.

In queste ricerche l'aspetto più importante che è stato messo in evidenza è che la maggior parte delle erbe utilizzate nello sport hanno un effetto moderato sullo stress ossidativo, resistenza alla fatica e capacità di resistenza.

Di D.ssa Cedrino Emanuela, Farmacista Esperta in Nutrizione e consulente in alimentazione

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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