Lantau 2 Peak: a Hong Kong vittorie della norvegese Kaspersen e dello svizzero Bonnet, Tadei Pivk 3º, Marco De Gasperi 7º ed Elisa Desco 4a

Di GIORGIO PESENTI ,

Lantau 2 Peak (foto Valetudo Skyrunning Italia)
Lantau 2 Peak (foto Valetudo Skyrunning Italia)

La skyrace sull’isola di Lantau in Hong Kong era molto attesa dai top runner europei per saggiare le proprie forze in un territorio carico di sorgenti meteo imprevedibili, e cosi è stato. Dopo una sveglia all’alba noi skyrunner arrivati dal vecchio continente ci siamo trasferiti in bus dal centro di Hong Kong sulla meravigliosa isola di Lantau, sede della penultima tappa del mondiale di skyrunning organizzato dalla federazione internazionale. Alla presentazione della gara gli organizzatori ci avevano avvisato che probabilmente un tifone ci avrebbe innaffiato dalla testa ai piedi, ma nessuno immaginava la brutale forza di un tifone anche di mezza portata. Già alla partenza delle ore 7 i mille corridori iscritti hanno ricevuto la prima bagnata solenne, per fortuna che qui a Hong Kong l’acqua che scende dal cielo è tiepida!

Poi tre km di asfalto ci ha immesso sulla prima salita in mezzo al parco naturale di Lantau; e su questa ripidissima rampa, disseminata di gradini e gradoni, che si è principalmente scaricato l’infernale tifone che ci ha fatto impensierire non poco. L’acqua scendeva a secchi e il vento ci portava a spasso dove voleva, in alcuni tratti di sentiero dove non c’era la vegetazione ci si doveva rannicchiare per proseguire la marcia e in alcuni casi ci si aggrappava ai ciuffi d’erba per non decollare. Verso il finale di questo primo gpm abbiamo attraversato degli autentici corsi d’acqua con delle cascatelle che ci buttavano in testa acqua a bidonate, poi finita l’ascesa ci siamo buttati a capofitto verso la seconda salitona, il Peak di Lantau. In questo tratto di skyrace abbiamo incontrato serie difficoltà di corsa perché l’acqua del tifone ha riempito i sentieri trasformandoli in ruscelli e quindi non si vedeva dove finivano i nostri piedi. Arrivati al primo ristoro del nono km abbiamo corso 3 km su saliscendi molto dolci, questo tratto di gara ci ha fatto recuperare un pochino le forze sia per lo spavento causato dal tifone e sia dall’enorme fatica della prima parte di gara.

Al 12° km abbiamo affrontato la seconda salita il Lantau Peak, gpm di gara con i suoi 934 metri sul livello del mare, questa seconda arrampicata non è stata durissima come la prima ma comunque ci ha impegnato tutti a fondo. Anche sul Peak di Lantau il tifone ci ha legnato duramente con fortissime folate di vento e acqua a camionate, nei tratti privi di vegetazione, la forza del vento ci sbatteva in faccia le gocce d’acqua, queste sembravano avere la punta fatta a spillo. Terminata la seconda salita è arrivato il bello! Dopo i tratti sui gradini e gradoni è arrivata la temuta ripida discesa su passarelle di legno rese scivolose dalla pioggia e dai depositi delle foglie delle piante. Insomma una discesa da far venire il mal di pancia, tremendamente pericolosa, dove tutti noi abbiamo rischiato di prenderci qualche bernoccolo in testa o ammaccature sul corpo. I km finali su asfalto ci hanno rinfrancato il cuore e siamo giunti al traguardo tirando, non uno, ma tre sospiri di sollievo per lo scampato pericolo dalla furia del tifone e per la scivolosa discesa sulle assi di legno. Comunque siamo skyrunner e non mezze cartucce, quindi ben vengano queste gare cosi impegnative altrimenti rischiamo di diventare corridori del cielo da salotto!

Per la Valetudo Skyrunning Italia era presente il top runner Ionut Zinca che si è fatto valere soprattutto nei tratti di salita mentre , purtroppo, nelle discese ha dovuto vistosamente rallentare per il problema distorsivo alla caviglia che si è procurato nella skymarathon di Premana di fine luglio, comunque le condizioni di Zinca sono in netto progresso e alla Limone skyrace extreme venderà cara la pelle, per Zinca il 15° posto assoluto di gara. Poi in gara c’erano due giovanotti con i capelli d’argento che hanno onorato alla grande l’aquila Valetudo disegnata sulla canotta, il tandem era formato da Giorgio Pesenti 166° assoluto e 16° negli over 50, e Flavio Mangili che dopo uno scontro in discesa con un concorrente ha perso il chip.

Per classifica: http://www.racetecresults.com/Results.aspx?CId=16387&RId=6027

Classifica top uomini:

Nome - Nazionalità - Squadra / Sponsor - Time

1. Remi Bonnet - Svizzera - Salomon - 02:14:07

2. Manuel Merillas - Spagna - Mammut/ Compressport- 02:24:29

3. Tadei Pivk- Italia - Crazy Idea - 02:26:39

4. Gregory Vollet - Francia - Salomon - 02:26:59

5. Aritz Egea - Spagna - Euskal Selekzioa - 02:27:24

6. Rullan Pere - Spagna - Selecció Catalana de Curses - 02:27:58

7. Marco De Gasperi - Italia- Forestale / Scott Internazionale Team - 02:30:10

8. Dai Matsumoto - Giappone - Salomon - 02:32:18

9. Kazuaki Hoshino - Giappone - 02:33:30

10. Daniel Jones - Nuova Zelanda - NZ Squadra nazionale - 02:34:48

15. Ionut Zinca - Romania- Valetudo Skyrunning Italia.

Classifica top donne:

Nome - Nazionalità - Squadra / Sponsor - Time

1. Yngvild Kaspersen - Norvegia - Salomon - 02:42:04

2. Laura Orgue - Spagna- Salomon - 02:49:58

3. Maite Mayora Elizondo - Spagna – La Sportiva - 02:51:19

4. Elisa Desco - Italia - Scott Internazionale Team - 02:55:52

5. Stevie Kremer - Stati Uniti - Salomon - 03:00:15

6. Ekaterina Mityaeva - Russia - Skyrunning Russia / Adidas - 03:07:18

7. Aitziber Ibarbia - Spagna- Euskal Selekzioa - 03:15:15

8. Hanny Allston - Australia - North Face / Sunnto - 03:16:04

9. Azara Garcia - Spagna - Sentiero squadra Yaniro - 03:27:11

10. Valerie Lagarde - Francia - 03:30:08

Di Giorgio Pesenti

  • Sono nato a Brembilla, nel bergamasco, e ora vivo a Almenno San Salvatore. Dal 2004 sono presidente della Valetudo skyrunning e collaboro con il network OutdoorPassion dal 2011.



Può interessarti