La Val di Fassa Running a Celestin Nihorimbere su Simone Peyracchia

Di GIANCARLO COSTA ,

Podio finale Val di Fassa Running (foto Pegasomedia)
Podio finale Val di Fassa Running (foto Pegasomedia)

Un finale frizzante per la Val di Fassa Running. A vincere l'ultimo atto sull’Alpe di Lusia è stato il pinetano Stefano Anesi, al via solo nel tappone dolomitico di chiusura, mentre nella generale ha trionfato il burundese Celestin Nihorimbere, quinto sul traguardo in località Le Cune, accumulando un vantaggio complessivo di soli 2 secondi nei confronti di un grintosissimo Simone Peyracchia. Mai in ventuno edizioni e dopo 3 ore e 3 minuti di gara si è deciso tutto sul filo di lana, mentre al femminile la 24enne etiope Addisalem Belay Tegegn ha confermato di essere su un altro pianeta rispetto alle avversarie. Per entrambi gli atleti africani si tratta della seconda volta in questa competizione: Celestin anche nel 2017 e Addisalem nel 2018. Pure nella sfida ladies non è mancata la sorpresa, con la bergamasca Eliana Patelli che è riuscita a scavalcare la rumena con passaporto italiano Ana Nanu.
Un’edizione da incorniciare dunque per la Val di Fassa Running, che nell’ultima tappa ha visto la presenza di 500 partenti, che hanno affrontato il tracciato tutto in salita di 11,3 km (dislivello di 1060 metri) con partenza presso la stazione a valle della skiarea Alpe di Lusia e arrivo ai 2210 metri di località Le Cune, in vetta al Lusia. Il tappone dolomitico che come tradizione ha visto in gara parecchi atleti giornalieri, sempre attratti dalla sfida tutta verticale, come appunto il vincitore, ma anche l’intramontabile Don Franco Torresani della Stivo Running Arco, per l’ennesima volta sul podio nell’ultimo atto di questa competizione.

Un percorso che non ha dato tregua ai protagonisti, sia per il dislivello di oltre mille metri sia per il caldo che non ha certo agevolato le performance. Stefano Anesi, specialista della corsa in montagna ha subito messo in mostra di avere più carburante rispetto agli avversari, prendendo la testa della corsa già al primo chilometro, allungando nella salita nel bosco e gestendo il vantaggio nell’ultimo tratto dal rifugio Rezila fino a Le Cune, passando per il rifugio Valbona. Dietro di lui nel tratto all'ombra il fiemmese Gianluca Genuin ha allungato staccando di una ventina di secondi il gruppetto degli inseguitori composto dal cuneese Simone Peyracchia, da Don Franco Torresani che come sempre ha voluto benedire tutti gli atleti poco prima del via, e da Celestin Nihorimbere.
Quando il 26enne africano ha iniziato a dare piccoli segni di cedimento il cuneese Peyracchia è partito all’attacco, sforzando anche più del dovuto in discesa, andando poi a prendere e superare Genuin, seguito dal mai domo Torresani. Tutto si è deciso nell’ultima interminabile salita, tutta esposta al sole. Davanti Stefano Anesi ha proseguito con il suo ritmo chiudendo con il tempo di 1h01’07”, dietro Peyracchia ha dato fondo a tutte le energie, giungendo dopo 45 secondi, seguito da Don Franco Torresani che ha recuperato due posizioni (a 54 secondi), quindi a 1’34” il fiemmese Gianluca Genuin. Il leader Celestin Nihorimbere è giunto imballato dopo 2’04”, ma iscrivendo per la seconda volta il proprio nome nell’albo d’oro di questa competizione seppure per soli due secondi. Ottima prova anche per il cuneese di Busca Moreno Dalmasso, che ha concluso sesto ma è riuscito a scavalcare nella generale il bergamasco Mauro Previtali. Seguono sul traguardo Achille Faranda, Matteo Vecchietti, Mauro Previtali e il primo dei trentini, il fassano Massimo Leonardi (decimo).

In campo femminile altra prova di forza di Addisalem Belay Tegegn, che ha avuto pure il tempo di gustarsi il paesaggio, giungendo sul traguardo con il tempo di 1h08’17”, ovvero la tredicesima prestazione assoluta. Prova tutta all’attacco per la bergamasca Eliana Patelli, che ha concluso con 2’13” di distacco dalla vincitrice ma staccando di oltre 5 minuti la rivale per la medaglia d’argento Ana Nanu. Sul terzo gradino del podio di giornata è giunta la giovane moenese Arianna Pasero, con un ritardo di 3’31” dalla vincitrice, quindi quarta è Viviana Rudasso a 6’45”, quinta Ana Nanu a 7’58”.
Nella classifica generale Celestin Nihorimbere ha chiuso con il tempo complessivo di 3h33’46”, staccando di soli 2 secondi Simone Peyracchia, quindi terzo Moreno Dalmasso con il tempo di 3h45’08”, quarto è Achille Faranda con 3h46’58”, quinto Mauro Previtali con 3h47’47”, sesto Khalid Ghallab con 3h51’34” e settimo il fassano Massimo Leonardi, undicesimo il moenese Roberto Pasero, dodicesimo il noneso Diego Zanoni.
Nella generale ladies Addisalem Belay Tegegn ha concluso le cinque tappe con la prestazione complessiva di 3h58’52”, quindi Eliana Patelli con 4h10’16”, Ana Nanu con 4h14’18”, Viviana Rudasso con 4h20’14”, Elisa Almondo con 4h29’06”.
Le classifiche di categoria

Per quanto riguarda le classifiche di categoria nella AF18-34 vince Addisalem Belay Tegegn, nella BF35-39 Sarah Aimee L’Epee, nella CF40-44 Eliana Patelli, nella df45-49 Ana Nanu, nella EF50-54 Lorena Strozzi, nella FF55-59 Mary Li Perni, nella GF 60-64 Mirella Caracoi, nella HF65-69 Maria Grazia Nardini, nella IF70-74 Graziella Berti. Per quanto riguarda i maschi nella AM18-34 ha vinto Celestin Nihorimbere, nella BM35-39 Khalid Ghallab, nella CM40-44 Moreno Dalmasso, nella Deafm Lorenzo Conterno, nella DM45-49 Achille Faranda, nella EM50-54 Diego Zanoni, nella FM55-59 Claudio Valeri, nella gm60-64 Lorenzo Andreose, nella HM65-59 Giovanni Civillini, nella IM70-74 Sandro Pandolfi, nella LM75+ Giuseppe Parenti e nella ZM17 Antonio Serra.

Fonte Pegasomedia

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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