La Sportiva Lavaredo Ultra Trail allo statunitense Tim Tollefson e all'elvetica Kathrin Götz

Di GIANCARLO COSTA ,

La Sportiva Lavaredo Ultra Trail (foto organizzazione) (1)
La Sportiva Lavaredo Ultra Trail (foto organizzazione) (1)

La forza e il sorriso di Tim Tollefson illuminano la 13.ma edizione de La Sportiva Lavaredo Ultra Trail, andata in scena tra venerdì 28 e sabato 29 giugno a Cortina d'Ampezzo (Belluno). La gara regina della quattro giorni dell'unico evento italiano dell' Ultra Trail World Tour ha visto confrontarsi 1800 concorrenti. Il via alle 23 di venerdì 28 nel centralissimo Corso Italia, con la musica di Ennio Morricone a fare da colonna sonora. Brividi di emozione per i concorrenti e pubblico. In programma una fatica lunga 120 chilometri, con 5800 metri di dislivello, su e giù per i sentieri delle Dolomiti patrimonio dell'umanità Unesco, al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo e del Cristallo, delle Tofane e delle Cinque Torri, dell'Averau e della Croda da Lago. A darsi battaglia alcuni dei migliori interpreti dell'ultra trail mondiale, con lo statunitense Tim Tollefson in testa fin dai primi chilometri. Il californiano di Mammoth Lake è passato in testa a tutti i controlli e ha portato a termine la propria fatica fermando le lancette del cronometro sul tempo di 12h18'47”. Lo scorso anno chiuse al terzo posto, questa volta l'ovazione del pubblico di Cortina è stata tutta per lui. Per applaudire l'arrivo del secondo si è dovuto aspettare oltre 12': 12h31'08” è stato il riscontro cronometrico del cinese Jiasheng Shen. A completare il podio il neozelandese Sam McCutcheon, terzo in 12h47'22.

«Caldo terribile, dislivello terribile, ma correre qui, in mezzo a questo ambiente fantastico, è stupendo» dice Tim Tollefson. «Ho avuto qualche problema allo stomaco nella seconda parte di gara ma poi è passato e tutto è andato bene».
«Ho spinto fino alla fine ma Tim andava come un razzo» così il cinese Jiasheng Shen. «Per me è la prima volta qui, correre tra queste montagne è fantastico».
Tanti applausi al traguardo di Corso Italia anche per il primo tra gli atleti italiani, il varesino Andrea Macchi, che ha percorso gli ultimi metri di Corso Italia “scortato” da tutta la famiglia. «Giornata difficile, sono andato in crisi attorno a metà gara, non sapevo se sarei arrivato» dice Andrea. «Ma avevo tanti buoni motivi per finire questa gara: i bimbi che mi aspettavano, il posto fantastico. Così mi sono detto: godiamocelo. Mi sono ripreso e pian piano ho recuperato».

Anche tra le donne, a salire sul gradino più alto del podio è stata un'atleta che lo scorso anno si era “accontentata” della terza posizione: si tratta della svizzera Kathrin Götz, prima in 14h59'52”. Seconda posizione per la francese Audrey Tanguy (15h24'10”) e terzo posto per l'italiana di Costabissara (Vicenza) Francesca Pretto.
La giornata di sabato 29 ha visto anche la disputa della UltraDolomites, la novità 2019 tra le proposte de La Sportiva Lavaredo Ultra Trail: 87 chilometri, con 4600 metri di dislivello positivo e 4250 metri di dislivello negativo, con partenza dalla “spiaggia delle Dolomiti”, vale a dire il Lago di Santa Caterina, ad Auronzo di Cadore, e arrivo a Cortina. Ad inaugurare l'albo d'oro è stato lo spagnolo Andreu Simon Aymerich, al traguardo in 8h50'46. Piazza d'onore per il varesino Stefano Rinaldi, secondo con il tempo di 9h10'23”. A completare il podio il neozelandese Scotty Hawker (9h18'47”). Anche questa gara ha fatto il pieno di iscritti: 900 i pettorali disponibili, andati “bruciati” in appena due giorni dall'inizio delle iscrizioni.

La quattro giorni de La Sportiva lavaredo Ultra Trail proseguirà fino alle prime ore del mattino di domenica 30 giugno. Gli ultimi arrivi della Ultra Trail e della UltraDolomites sono previsti per le 5. Alle 12, in piazza Angelo Dibona, le premiazioni delle due due gare metteranno il sigillo all'evento.

Per tutti i dettagli: https://www.ultratrail.it

Fonte press office Lavaredo Ultra Trail

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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