La penultima tappa dell’AlpFrontTrail ha portato dal lago di Garda al gelido Passo del Tonale

Di GIANCARLO COSTA ,

Namberger Hannes AlpFrontTrail (foto Philipp Reiter)
Namberger Hannes AlpFrontTrail (foto Philipp Reiter)

L‘AlpFrontTrail si avvicina lentamente, ma inesorabilmente al traguardo. Il team internazionale lunedì ha affrontato la penultima tappa, di 105,5 chilometri e 4625 metri d’altitudine, che lo ha portato da Riva del Garda al Passo Tonale.
Dopo la partenza a Riva del Garda la tappa si è snodata verso Passo del Ballino, Borgo Lares e, passando per Lagomago, Madonna di Campiglio. Da lì il tragitto è salito verso Mezzana, Vermiglio e si è inerpicato fino ai 1882 metri d’altitudine del Passo del Tonale, che collega la trentina Val di Sole con la lombarda Valcamonica. La tappa è stata caratterizzata dalla varietà climatica: dal clima mediterraneo con temperature gradevoli al lago di Garda e dal freddo gelido, quasi da congelare, in quota al traguardo del percorso lungo più di 100 chilometri.

A Riva nel corso di una conferenza stampa presso il Museo Alta Garda, utilizzato dalle forze armate dell’Impero austroungarico come forte a partire dal 1852, è stato presentato il progetto ed è stato fatto un primo, parziale bilancio. “Di solito partecipiamo a diverse gare tra queste montagne. Naturalmente in quelle occasioni non abbiamo tempo di riflettere sulla storia che si è svolta in questi luoghi cent’anni fa. Per questo è stato ancora più bello poter fare questa esperienza adesso, a fine stagione, e con un così bel gruppo. MI ha impressionato in particolare correre nelle gallerie del Lagazuoi, dove ho capito veramente che cosa avessero vissuto allora i soldati. O anche il sacrario di Redipuglia, che racchiude le ossa di 100.000 caduti. Tutto questo mi fa essere molto grato per la pace che abbiamo oggi e per la nostra bella vita”, ha affermato Marco De Gasperi (Bormio).

Hannes Perkmann (Sarentino) invece è rimasto impressionato dalla resistenza dei soldati. „Nei giorni scorsi siamo stati esposti un paio di ore al freddo glaciale, ma poi siamo potuti tornare al caldo. I soldati, invece, dovettero passare prima una parte dell’inverno e poi l’intero anno successivo nelle strette gallerie”, ha dichiarato il ventisettenne altoatesino. De Gasperi e Perkmann, assieme a Laura Dahlmeier (Garmisch-Partenkirchen), Eva Sperger (Monaco di Baviera), Ida Forchthammer (St. Johann), Martina Valmassoi (Pieve di Cadore), Jakob Hermann (Werfenweng), Hannes Namberger (Ruhpolding), Tom Wagner (Graz) e Daniel Jung (Val Venosta) fanno parte del team che sta percorrendo il percorso lungo 860 chilometri con un dislivello attorno ai 47.000 metri.

Parole di riconoscimento per l’AlpFrontTrail sono arrivate dai padroni di casa all’appuntamento con i media. “Questa corsa è una sfida che presenta il nostro territorio da un altro punto di vista, in relazione con la nostra storia e le nostre tradizioni e, soprattutto, senza danneggiare la natura”, ha affermato Dimitri Alberti, membro del CDA di Garda Trentino. “Attraverso iniziative come questa evidenziamo l’importanza dei nostri luoghi di rilevanza storica, come le diverse fortificazioni nella nostra zona. Siamo riconoscenti che come Museo Alta Garda abbiamo ricevuto questa opportunità. Una fortificazione, il Forte Garda, è stata visitata dagli atleti”, ha proseguito Matteo Rapanà, direttore del MAG. Lo storico Lodovico Tavernini ha invece affermato che “attraverso un evento sportivo abbiamo potuto raccontare la storia in un contesto molto attuale. L’addestramento dei soldati, per esempio, aveva molte somiglianze con l’allenamento di un trail runner.”

Fonte hkmedia

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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