Ivrea-Mombarone: domenica 18 settembre si corre la 40a edizione, tante stelle della corsa in montagna al via

Di GIANCARLO COSTA ,

Jean Marie Uwajeneza vincitore Ivrea Mombarone 2015
Jean Marie Uwajeneza vincitore Ivrea Mombarone 2015

E' un appuntamento da non perdere la corsa in montagna Ivrea-Mombarone per tanti motivi. E' la corsa in montagna simbolo del Canavese, una gara storica che nel corso degli anni ha varcato i confini locali e piemontesi ed è ormai conosciuta in tutta Italia. Per gli sportivi del canavese è un appuntamento da non perdere, come atleti in gara o anche come spettatori, visto che negli ultimi 500 metri, dal rifugio alla vetta, si corre sempre tra due ali di folla che fa un tifo rumoroso che ti trascina al traguardo,

Partenza alle ore 8,30 dai 220 metri di quota di Piazza Ottinetti a Ivrea, per correre i 20 km e 2100 metri dislivello fino al traguardo della Colma del Mombarone. E' una corsa in montagna particolare, dove si devono fondere le qualità del corridore di montagna nella parte alta del percorso, da Andrate in su, con quello dello stradista, che sono determinanti nei primi 10 km di gara fino ad Andrate, visto che si sale dolcemente tra strade asfaltate, sterrate e sentieri costeggiando anche il lago Sirio, con il Mombarone sullo sfondo.

Mario Fornero, presidente degli Amici del Mombarone, la società organizzatrice dell'evento: “Siamo ormai arrivati a 450 iscritti, il numero che ci eravamo prefissi. Sono orgoglioso di essere il presidente di un gruppo di organizzatori che ha preso il testimone dai precedenti organizzatori e di essere arrivati alla 40 edizione, una scadenza simbolica. A questo proposito abbiamo invitato tutti i vincitori per una festa ad Andrate dove faremo le premiazioni nel pomeriggio dopo la gara. 40 anni oper una gara di corsa in montagna sono tanti, uno stimolo a portare avanti questa manifestazione che deve essere considerata un fiore all'occhiello per lo sport e il territorio canavesano.”

Passando alla parte puramente agonistica, mai come quest'anno si schiereranno sulla linea di partenza di Piazza Ottinetti atleti di spessore nazionale e internazionale sia della corsa in montagna che della strada. Atleti che daranno la caccia ai record della gara sono di Jonathan Wyatt in 1h55'17” (pur con il giallo dell'errore di percorso) e di Catherine Bertone, protagonista alle Olimpiadi di Rio in maratona, al femminile in 2h26'20”.

A dare l'assalto al record e correre per portarsi a casa l'ambita coppa di rame e il nutrito montepremi ci sarà il valdostano Xavier Chevrier, che quest'anno ha rappresentato l'Italia sia ai recenti Mondiali di corsa in montagna dove ha vinto l'argento a squadre che agli Europei di mezza maratona, dove ha vinto il bronzo sempre a squadre. Campione italiano in carica di corsa in montagna lunghe distanze, dovrà vedersela con il giovane ruandese Felicien Muhitira, vincitore questa estate del Giro Podistico di Castelbuono, la più antica corsa su strada italiana. Con lui al via anche il keniano David Kiplaghat. Bisognerà vedere la loro attitudine ai percorsi di montagna, per capire se saranno in grado di ripetere le gesta dei ruandesi Uwgeneza e Simukeka, rispettivamente primo e secondo della passata edizione. Poi un trio di scalatori che sicuramente daranno battaglia nella parte alta del percorso, il cuneese Marco Moletto, il biellese Enzo Mersi entrambi già vincitori di 2 edizioni e il valdostano Massimo Farcoz. Sarà presente anche il campione mondiale master di corsa in montagna, don Franco Torresani, 4 titoli mondiali per lui e 6 maglie azzurre assolute, l'unico caso di un prelato che ha vestito la maglia della Nazionale di uno sport in Italia. Quindi i migliori corridori canavesani Edward Young e Juan David Orozco Sanchez, che sicuramente non saranno comprimari sui sentieri di casa.

Gara dal pronostico aperto al femminile, con la campionessa uscente Barbara Cravello che se la dovrà vedere con Katarzyna Kuzminska, Chiara Giovando e Sonia Glarey.

Questa gara prevede anche una classifica combinata con l'Aosta-Becca di Nona, la cui classifica sarà stilata sommando i tempi delle due prove, assai simili nonostante i percorsi siano diversi, con un 20% di pendenza media per la “Becca” e un 10% per il “Momba”. Classifica che vede favoriti i vincitori dell'Aosta-Becca di Nona Massimo Farcoz e Chiara Giovando.

Come al solito i conti si faranno sotto la statua del Redentore verso le 11 di domenica 18 settembre.

Anche se sul sito wedosport le iscrizioni sono chiuse, domani sarà ancora possibile iscriversi presso il negozio Gymmy Sport di Ivrea.

Novità del 2016 è la distribuzione dei pettorali sabato dalle 15 alle 18 in piazza Ottinetti a Ivrea, luogo della partenza del giorno dopo, cosa che consentirà a chi viene da lontano di prendere il pettorale e fermarsi a dormire e a chi abita a Ivrea di fare lo stesso, snellendo le procedure di consegna dei pettrali del mattino della gara

Per le ultime iscrizioni e informazioni www.amicidelmombarone.it oppure telefonare al 3407454147 o al 0125425300.

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  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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