Henri Aymonod e Valentina Belotti campioni italiani di Km Verticale alla Chiavenna Lagunc

Di GIANCARLO COSTA ,

Henri Aymonod vincitore della Chiavenna Lagunc (foto Gulberti)
Henri Aymonod vincitore della Chiavenna Lagunc (foto Gulberti)

Grande spettacolo ed un livello tecnico stellare all’edizione 2020 del Kilometro Verticale Chiavenna-Lagunc. La gara a cronometro, valevole come campionato italiano di Vertical, ha rispettato, per quanto riguarda i vincitori, i pronostici della vigilia, con il valdostano Henri Aymonod (Sportification) e l’irlandese Sarah Mccormack a farla da padroni. Il re e la regina della gara chiavennasca, giunta alla sua 25^ edizione, hanno dovuto però faticare e non poco per strappare la vittoria ai diretti rivali e confermare gli allori ottenuti a Casto nel corso dello scorso weekend dove Aymonod fu primo nel Vertical e la Mccormack si aggiudicò il Trail. L’atmosfera da brivido, lo scenario incantevole delle montagne valtellinesi e il tifo caloroso (seppur con le dovute precauzioni dettate dal Covid-19) hanno fatto da cornice alle fatiche degli oltre 300 atleti impegnati sull’impegnativo percorso da 3,298km e 1000m di dislivello.

VERTICAL MASCHILE – Come detto, pronostico rispettato grazie all’ennesimo sigillo stagionale di Henri Aymonod, che quest’anno nel Vertical non ha avuto rivali: dopo il Piz Tri di Malonno ed il recente successo al Vertical Nasego, l’atleta valdostano mette in cassaforte anche il Lagunc, grazie ad un 32’31” che rimane comunque lontano dal fantascientifico 30’27” corso da Bernard Dematteis nel 2013, ma è comunque un tempo di assoluto livello. Il titolo di Aymonod è però in discussione fino all’ultimo, visto che gli atleti alle sue spalle fanno davvero sul serio: staccato di soli 2 secondi, si classifica il friulano della Gemonatletica Tiziano Moia (32’33”), autore di una gara eccellente che gli vale l’argento nazionale. Terzo è il giovane svizzero Roberto De Lorenzi (Team Pini Factory Racing, 32’36”) che precede il bronzo tricolore assoluto Alberto Vender (SA Valchiese, 33’01”). Quinto, ad un passo dal podio italiano assoluto, taglia il traguardo Andrea Rostan (Atl. Saluzzo) che con 33’02” può “consolarsi” con un crono di tutto rispetto e soprattutto con il titolo italiano U23. Il giovane piemontese precede il forte Irlandese Zak Hanna (sesto in 33’03”) e il padrone di casa Andrea Acquistapace (Amici Madonna della Neve Lagunc), che con 33’52” è settimo assoluto e primo lombardo al traguardo. Ottavo e nono sono i due svizzeri Daniele Fontana e Martin Anthamatten (entrambi a 34’06”), mentre il bresciano Emanuele Manzi (US Malonno) completa la top ten con 34’10”: è lui il campione italiano Master A. Dodicesimo al traguardo è Luca Cagnati (Atl. Valli Bergamasche Leffe, 34’50”), mentre completano il podio tricolore promesse i due gemelli veneti della Recastello Radici Group Italo Cassol (35’22”) e Roberto Cassol (35’52”) che sono rispettivamente quattordicesimo e diciassettesimo assoluto. Tra i due un altro “verde” della Recastello, il Master A Fabio Ruga, che in 35’50” è sedicesimo assoluto e secondo di categoria dietro a Manzi, ma soprattutto contribuisce insieme ai fratelli Cassol al titolo italiano a squadre del team La Recastello. Tra gli juniores il successo va ad Alessandro Crippa (Atl. Alta Valtellina, 37’02”).

VERTICAL FEMMINILE – Meno presenze gara, ma livello decisamente alto anche tra le donne: il duello a distanza di giornata è tra l’irlandese Sarah Mccormack e la valtellinese Valentina Belotti: l’epilogo thriller costringerà i giudici a valutare l’apprezzamento dei centesimi per decretare la millimetrica vittoria dell’atleta anglosassone sull'azzurra, che con lo stesso tempo dell’avversaria (39’03”) si deve accontentare del “solo” titolo italiano assoluto e Master A. l’atleta dell’Atl. Alta Valtellina precede di 1 minuto esatto la compagna di squadra Elisa Sortini (40’03”) che veste l’argento tricolore davanti alla bergamasca Ilaria Bianchi (La Recastello Radici Group, 40’20”). Ad un passo dal podio tricolore si fermano le sorelle Francesca ed Erica Ghelfi, che corrono rispettivamente in 40’22” e 40’23” per la Podistica Valle Varaita. Settima è l’atleta del GS Orecchiella Garfagnana Primitive Niyirora (41’34”), che precede la svizzera Viktoria Kreuzer (41’48”, ottava). Chiudono la top ten Maria Dimitra Theocharis (US Aldo Moro, 42’28”) e la lombarda Alice Gaggi (42’34”). Ottimi piazzamenti sono anche quelli di Marta Binda (ASD Atl. Pidaggia, undicesima in 44’28”) e Chiara Fumagalli (I Bocia Verano Brianza, dodicesima in 44’43”), che precedono Elisa Compagnoni, incappata in una “giornata no” che la pone tredicesima in 44’46”; il suo piazzamento è valido per la classifica a squadre, che incorona -appunto- la sua Atl. Alta Valtellina. Tra le promesse trionfa Cecilia Basso (GS Orecchiella Garfagnana, 45’09”) davanti alle lombarde Irene Mantica (Team Pasturo, 46’01”) e Cristina Patti (Amici Madonna della Neve Lagunc, 50’08”).

Fonte Fidal Lombardia

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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