Gli svizzeri Victoria Kreuzer e Martin Anthamatten vincono il BEI K3 Susa-Rocciamelone

Di GIANCARLO COSTA ,

Martin Anthamatten vincitore BEI K3 (foto sportograf)
Martin Anthamatten vincitore BEI K3 (foto sportograf)

Sesta edizione per il BEI K3, la gara unica al mondo che si corre sui ripidi pendii del Rocciamelone. Un percorso veramente estremo, con la partenza in piazza Savoia a Susa, il passaggio nel centro storico e il trasferimento a Mompantero. A fianco del Santuario inizia la gara vera e propria che in soli 9,7 km porta prima alla località “Darbunera”, poi dopo aver affrontato il mitico pratone, si raggiunge il Rifugio Ca’ d’Asti e infine la vetta del Rocciamelone a 3538 m di quota, 3030 i metri di dislivello.

La gara è valida per il Vertical Kilometer World Circuit, 280 gli iscritti, nonostante la concomitanza di molte altre gare sul territorio italiano, 24 le nazioni rappresentate, con ben 130 atleti stranieri.

Alle 7.30 è partita la gara femminile, dopo 1400 m di dislivello, al primo check point, in località Darbunera,
la svizzera Victoria Kreuzer, già vincitrice l’anno precedente, era già nettamente al comando, seguita a distanza da un gruppetto composto dalla basca Oihana Azkorbebeitia, dalla francese Jessica Pardin (leader del Circuito) e dalla svizzera Maya Chollet. Al Rifugio Ca’ d’Asti aumentava il vantaggio della svizzera e la Azkorbebeitia guadagnava su Chollet e Pardin che viaggiavano in coppia. In vetta al Rocciamelone Victoria Kreuzer fermava il tempo in 2:27:55, terzo tempo all time, secondo posto per Oihana Azkorbebeitia in 2.35.00, bellissimo arrivo di coppia per Jessica Pardin e Maya Chollet in 2:38:16, quinto posto per la nostra Corinna Ghirardi, sesta la francese Corinne Favre, seguivano Mallaurie Mattana, Martina Chialvo, Noémie Grandjean e Natalia Mastrota.

In campo maschile, lo svizzero Martin Anthamatten, vincitore delle ultime due edizioni, primo uomo a scendere sotto le 2 ore (1h58’53”), era il netto favorito. Lo svizzero non tradiva le attese e vinceva in 2h03’58”, quarto tempo all time. Ma non è stata una vittoria facile per lui, perché due giovani l’hanno tallonato per tutto il percorso a meno di un minuto. Il ticinese Roberto Delorenzi, classe 1997, chiudeva a 39” nel favoloso tempo di 2:04:37, mentre Daniel Osanz Laborda, spagnolo classe 1998, cedeva solo nel finale fermando il tempo in 2:07:08.
Quarto posto per il francese Alban Berson, seguivano lo svizzero Andreas Steindl, i francesi Samuel Equy e Damien Humbert, l’ altoatesino Henry Hofer, Cristian Minoggio e Thibault Anselmet.

Giornata dal meteo particolarmente difficile, con un temporale che si è scatenato sul Rocciamelone e ha costretto gli organizzatori a sospendere la gara in accordo con Soccorso Alpino, Soccorso Alpino Guardia di Finanza e Carabinieri.
Un atleta è stato sfiorato dal fulmine quando si trovava all’interno del Rifugio Ca’ d’Asti, dopo aver concluso la gara, è stato trasportato con l’elicottero dell’organizzazione all’ospedale di Susa, e poco dopo è rientrato in hotel.
La manifestazione ha potuto svolgersi grazie al grande supporto di un nuovo partner, BEI, azienda presente da 30 anni sul territorio italiano, che si occupa di progettazione, installazione e manutenzione di impianti e opere complesse. Altre aziende come Mölnlycke, Studio Pieffe, Think Soluzioni Creative, Eolo, Kratos e Boom, i comuni di Mompantero e Susa hanno collaborato alla riuscita dell’evento.
Grande supporto è stato dato dall’ A.I.B. di Mompantero.

www.vertikalk3.com

Fonte organizzazione

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Commenta l'articolo su Twitter...

Può interessarti