Giro del Monte Ubione: Emanuele Manzi e Lara Bonora vincono a Ubiale.

Di GIANCARLO COSTA ,

Emanuele Manzi in primo piano (foto Chiampo arch. Zelbio)
Emanuele Manzi in primo piano (foto Chiampo arch. Zelbio)

Giornata splendida e temperature finalmente autunnali per questo appuntamento di fine stagione che ha richiamato a Ubiale una novantina di atleti intenzionati a darsi battaglia su questo bellissimo tracciato.

Quindici chilometri e 900 metri di dislivello con una prima parte di saliscendi nei vari borghi del paese di Ubiale, per poi portarsi alle pendici del Monte Ubione che è stato salito dal suo versante più duro con una salita “spaccagambe”. La successiva discesa dapprima tecnica ha poi lasciato spazio agli ultimi due chilometri velocissimi su asfalto.

In campo maschile già dal primo tratto su asfalto si è capito che il forestale Manzi non era venuto a Ubiale per fare una passeggiata. Ha praticamente imposto da subito il suo ritmo e il solo Paolo Gotti ( Altitude ) ha tentato di tenergli testa, il passaggio in vetta li ha visti staccati di circa 90 secondi. Ma anche nella successiva discesa Manzi ha continuato a spingere a tutta e Gotti ha preferito non correre inutili rischi, le sue gambe ancora indolenzite dalla bella vittoria di Valmadrera lo hanno portato sotto l’ arco dell’arrivo 3 minuti dopo Emanuele.

Ricapitolando Manzi vince in 1.04.04, Gotti secondo in 1.07.07 , alle loro spalle altri due alfieri dell’Altitude: Michele Semperboni rientrante dopo un periodo di stop in 1.10.11 e Fabio Bonfanti in 1.11.41. A seguire Paolo Tomasoni (tra l’ altro ho scoperto che quando entrambi correvamo in bici gliele suonavo spesso) in 1.12.18. Da segnalare l’arrivo in coppia (forse credevano di essere ancora al Longo) degli amici Viciani e Bolis dell’ Altitude 10° exequo in 1.14.57. Per la Valetudo 15° Alessio Breda in 1.17.28 – 21° Roberto Berizzi in 1.19.15 – 26° Angelo Castelli in 1.20.35 – 27° Antonio inoxBaroni in 1.20.41 – 32° il professor Luca Cordoni in 1.24.05 – 37° Giacomo Rottoli in 1.25.45 – 63° Ivan Bonacina 1.34.44.

In campo femminile , assente la favorita di casa Lisa Buzzoni, la lotta è risultata molto aperta. Pochi però avrebbero scommesso sulla grintosa gardesana Lara Bonora che è invece riuscita a imporre il suo ritmo sin dalle prime battute di gara e la relativa lunghezza del percorso gli ha consentito di non farsi più riacciuffare fino al traguardo che ha tagliato in 1.23.46. Alle sue spalle un’ altra specialista delle gare brevi e veloci la Cristina Sonzogni dell’Altitude in 1.24.18. A seguire, sicuramente provate dall’impegno di Valmadrera di 7 giorni fa', troviamo due delle favorite della vigilia : Cinzia Bertasa IZ in 1.25.25 e la nostra mamma volante Ester Scotti in 1.26.39. Ester ha stentato molto nella prima parte riuscendo a entrare in gara solo sulla dura salita all’Ubione, dove ha raggiunto anche Cinzia che da abile discesista l’ha però superata successivamente. A completare la cinquina Elisa Pelliccioli in 1.29.07.

Senza fronzoli ma efficaci le premiazioni e a mezzogiorno tutti a casa. Ottima organizzazione. (Giacomo Rottoli - Valetudo skyrunning)

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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