Faro Sky Challenge: il Vertical a Eydallin e Veronese, la Skyrace a Ras e Cardone

Di GIANCARLO COSTA ,

Matteo Eydallin vincitore Faro Vertical (foto Damiano Benedetto)
Matteo Eydallin vincitore Faro Vertical (foto Damiano Benedetto)

La grande corsa in montagna è tornata a Sauze d’Oulx. Si è disputata domenica 24 settembre il Faro Sky Challenge, manifestazione di skyrunning articolata su due prove, il Vertical e la Skyrace. Un gara che ha radici lontane quella del Faro del Monte Genevris, una decina di edizioni disputate tra il 1965 e il 1980, in un paese della Val di Susa che fa parte della Via Lattea sciistica e delle Montagne Olimpiche, ma che degli sport di resistenza è un simbolo. Il ricordo va al 2004, al Campionato Mondiale di corsa in montagna, alle vittorie dell’azzurra Rosita Rota Gelpi e dell’asso neozelandese Jonathan Wyatt. Il presente dice che è il paese natale un campione di mountain bike come Andrea Tiberi, Olimpionico a Rio e Campione italiano 2015, di Matteo Eydallin che con sci e pelli di foca ha vinto tutto quel che si può vincere nello scialpinismo agonistico, e di Simone Eydallin, protagonista del circuito di Coppa del Mondo di Vertical che s’è stancato come se avesse corso il Tor des Geants, visto che anziché mettersi il pettorale, è stato anima e cuore del comitato organizzatore di Sauze d’Oulx che ha messo in scena questa bella giornata di sport, di corsa e di montagna.

“Siamo contenti di aver avuto così tanti corridori qui a Sauze d’Oulx – ha detto l’organizzatore Simone Eydallin – Il meteo ha favorito questa bella giornata di sport, e cercheremo di fare ancora meglio per l’anno prossimo. Un grazie a chi ci ha sostenuto, dagli sponsor come Dynafit all’Amministrazione Comunale. La cosa più importante è che chi ha corso si sia divertito a percorrere i sentieri delle nostre montagne e che ritorni volentieri. Arrivederci a tutti per l’edizione 2018.”

E chi ha corso, ha corso veloce per davvero, anche se correre non è la sua attività primaria. Ma non poteva mancare l’”Enfant du pays” per eccellenza di Sauze d’Oulx, quel Matteo “Steppen” Eydallin che ha riscritto la storia dello scialpinismo agonistico, e che con l’arco di partenza a pochi metri da casa sua non poteva mancare alla rinascita di questa storica gara del Faro. Assieme a lui sul terzo gradino del podio un altro protagonista degli sport di fatica made in Sauze d’Oulx, questa volta con la mountain bike, Andrea Tiberi che tra titoli italiani e maglie azzurre a Olimpiadi e Mondiali è un esempio per chi va in bici e non solo.
Quindi la classifica del Vertical, 4,3 km per 1000 metri di dislivello in salita con arrivo nel gelido vento del monte Genevris a quota 2536 metri, vede la vittoria di Matteo Eydallin in 40’06”, seguito da una promessa di corsa in montagna e scialpinismo, il valdostano Henri Aymonod 2° in 41’55”, quindi il biker Andrea Tiberi 3° in 42’35”, con Massimo Gaggino 4° in 42’55” e il nazionale Junior di corsa in montagna Andrea Rostan 5° in 43’02”.
Anche al femminile s’impone una scialpinista della Nazionale, la giovanissima Ilaria Veronese che in 49’42” si mette alle spalle nell’ordine la francese Marianna Jagercikova 2a in 50’05”, Chiara Giovando 3a in 51’22”, l’altra francese Mallaurie Mattana 4a in 51’28” e Guia Perron Cabus 5a in 52’11”.

Manifestazione completa la Faro Sky Challenge, quindi oltre al Vertical anche la gara di salita/disces, la Faro Skyrace di 17 km con un dislivello di 1400 metri, passando per la vetta del Genevris e proseguendo per la cresta che divide la Val Susa dalla Val Sangone, per ritornare attraverso le piste da sci al traguardo di Sauze d’Oulx. Ottima prestazione per il vincitore Diego Ras, già iridato junior a squadre ai mondiali di corsa in montagna 2014, che in questa stagione ha pochi avversari quando corre in montagna versione up/down. Nonostante un piccolo errore di percorso riesce a vincere questa gara in 1h41’17”, seguita da Luca Vacchieri 2° in 1h42’22”, 3° Lorenzo Becchio in 1h47’08”, 4° Davide Armand in 1h47’41” e 5° Nicolò Roppolo in 1h49’06”.
Nella gara femminile successo di Debora Cardone in 1h57’13”, 2a Alessandra Bianco in 2h04’06”, 3a Alice Prin in 2h14’41”, 4a Romina Usseglio in 2h33’26” e 5a Serena Durante in 2h41’36”.

In allagato qualche foto della gara.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Commenta l'articolo su Twitter...

Può interessarti