Gli effetti degli spinaci sui muscoli sono solo una leggenda?

Di GIANCARLO COSTA ,

Succo di barbabietola
Succo di barbabietola

Quante volte da piccoli ci siamo sentiti dire dalle nostre mamme di mangiare la verdura e, in particolare, gli spinaci per diventare forti come braccio di ferro?

Forse per loro era solo un pretesto per farci mangiare la verdura senza sapere che, realmente, gli spinaci contengono sostanze attive sulla muscolatura.

Al giorno d'oggi comportamenti di stile di vita quotidiana, come la dieta alimentare, l'attività fisica e il sonno sono, probabilmente i fattori che più influenzano la nostra salute e le prestazioni atletiche.

A questo proposito, gli appassionati di salute e gli atleti sono costantemente alla ricerca di “super alimenti” che possono migliorare la struttura e la funzionalità del corpo ed è per questo motivo che gran parte della ricerca attuale è focalizzata sull'uso selettivo di nutrienti naturali .

Si prenda, ad esempio, il succo di barbabietola comune( Beta vulgaris) nota per essere una ricca fonte di antiossidanti e micronutrienti come potassio, betaina, sodio, magnesio, vitamina C e il nitrato inorganico(NO3-).

Il nitrato si trova in una grande quantità di verdure a foglia verde, e anche in molti succhi di frutta come il succo di barbabietola, succo di carota e di melograno. In questi ultimi anni il nitrato ha assunto un notevole interesse per le sue proprietà anti-infiammatorie per i suoi effetti positivi sul sistema cardiovascolare.

Una volta ingerito, il nitrato inorganico viene trasformato in una molecola attiva che è l'ossido nitrico (NO) attraverso una reazione di ossidazione della L-arginina . C'è ragione di credere che aumentando la biodisponibilità di questa molecola si possa influenzare la funzione muscolare e la performance fisica. Il NO può, infatti, modulare la funzione del muscolo giocando un ruolo importate sulla regolazione del flusso sanguigno, la contrattilità e il consumo di ossigeno a livello muscolare. Sono stati condotti molti studi per dimostrare come la supplementazione di nitrati possa migliorare l'efficienza dell'allenamento, e a questo proposito è stato chiesto a 9 ciclisti ( con una VO2max di circa 56ml/kg per minuto) di completare una distanza di 16 km su un cicloergometro assumendo una quantità di 0,5l di succo di barbabietola almeno 2 ore prima della prova. Gli autori di questo test avevano ipotizzato che i ciclisti avrebbero completato la distanza in minor tempo e, in effetti, si è verificato un aumento della potenza con un conseguente miglioramento della prestazione del 2,8% dopo 4km e di 2,7% dopo 16 km.

Recentemente è stata presentata la prova sugli effetti positivi del nitrato inorganico sulla contrazione muscolare; dopo una supplementazione di succo di barbabietola per 3 giorni ad atleti volontari, è stata fatta una biopsia muscolare alla fine di uno sforzo submassimale e si è vista una minore perdita di ossigenazione a livello dei mitocondri con maggiore efficienza muscolare.

Questo studio dimostra che una supplementazione di nitrati può ridurre sia l'ATP che il costo di ossigeno nella contrazione muscolare, aumentando contemporaneamente l'apporto di ossigeno ai muscoli e migliorando la capacità dell'esercizio.

La supplementazione di nitrato dietetico sembra rappresentare un nuovo approccio promettente per migliorare l'efficienza muscolare e l'ossigenazione, che potrebbe aumentare le prestazioni. Tuttavia, la ricerca è in una fase iniziale e le condizioni precise in cui il nitrato potrebbe avere effetti ergogenici deve essere ancora stabilito. Per esempio, l'efficacia del nitrato potrebbe dipendere da fattori quali l'età, la dieta, l'intensità, la durata e il tipo di allenamento .

Ulteriori ricerche sono necessarie per determinare l'impatto dei nitrati sull'esercizio anaerobico e una eventuale interazione sugli altri componenti che si trovano nei vegetali quali, ad esempio, polifenoli, vitaminaC e acidi grassi.

Storicamente, i nitrati e i nitriti sono stati considerati tossici per gli esseri umani, provocando la formazione di nitrosammine, che sono potenzialmente cancerogene.

Attualmente si ingeriscono, con una dieta equilibrata, circa 149 mg di nitrati che corrisponde alla metà della DGA (dose giornaliera ammissibile). L'apporto maggiore si ha con l'assunzione di prodotti vegetali (70-80% ), mentre quantità inferiori provengono dall'acqua e dagli alimenti che li contengono come addittivi. I nitrati sono di per se innocui ma una volta ingeriti si trasformano in nitriti, per l'azione della flora batterica della saliva. Quando i nitriti vengono a contatto con le ammine si trasformano in nirosammine che sono altamente tossiche, ma per fortuna madre natura ci viene incontro mettendo nei vegetali ricchi di nitrati la vitamina C che inibisce questa trasformazione .

Secondo gli esperti, è molto importante che la supplementazione di nitrati provenga esclusivamente con i prodotti vegetali nelle quantità suggerite.

La ricerca sugli effetti positivi a livello di efficienza muscolare e di ossigenazione per aumentare le prestazioni sportive è ancora in fase iniziale.

Il tempo ci dirà le risposte

Di D.ssa Emanuela Cedrino - Farmacista e Consulente in nutrizione umana e alimentazione applicata allo Sport e Fitness

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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