Edward Young e Katarzyna Kuzminska vincono la 48a edizione della Calea-Brosso-Calea

Di GIANCARLO COSTA ,

Il vincitore della Calea Brosso Calea 2016 Edward Young (foto Giacomo Grosso)
Il vincitore della Calea Brosso Calea 2016 Edward Young (foto Giacomo Grosso)

E' un pezzo di storia della corsa in montagna la Calea-Brosso-Calea, non solo perchè è giunta alla 48a edizione, (seconda in zona solo alla Tavagnasco-Piani che con 65 edizioni è la più antica corsa in montagna italiana), ma anche perchè è intitolata a Mario Franza, un giovane alpino nato a Brosso e vissuto a Calea, deportato e scomparso in un campo di concentramento in Germania durante la seconda guerra mondiale. Un pezzo della nostra storia, che sui sentieri di montagna i quei cupi anni, vedeva i giovani correre e camminare per sopravvivere alla crudeltà della guerra e dei rastrellamenti nazisti.

Un pezzo di storia anche della corsa in montagna, basta leggere l'albo d'oro che viene diligentemente aggiornato ogni anno dagli organizzatori. Organizzatori che sono la Podistica Valchiusella e il Gruppo Sportivo Caleese, il cui presidente Walter Degassolemi organizza da 48 anni ininterrotamente la gara: un monumento alla passione.

In Canavese questa gara è un po' la “Classica delle foglie morte” della corsa in montagna, termine mutuato dal Lombardia di ciclismo (ciclismo che qui vede disputarsi una gara giovanile da ben 50 anni, anche questo quasi un record); foglie e fondo umido che si trova ogni anno sugli 11 km e 560 metri di dislivello in salita e in discesa, con lunghi traversi che oltre a far salire i corridori a Brosso in Valchiusella, li fanno ridiscendere fino a Lessolo, prima di tornare a Calea luogo di partenza e arrivo della gara.

Scrive per la prima volta il suo nome nell'albo d'oro Edward Young, che corre quasi in casa essendo della Podistica Valchiusella, che con l'ottimo tempo di 46'10”, dopo essere passato in testa al traguardo volante posto in cima alla salita di Brosso, difende il suo vantaggio sul forte scalatore biellese dell'Atletica Monterosa Enzo Mersi, che chiude 2° in 47'08, quindi 3° Stefano Giaccoli in 49'07”, seguito da Roberto Giacchetto 4° in 49'15”, Carlo Torello Viera 5° in 50'34”, Davide Vacchiero 6° in 52'35”, Roberto Giachino 7° in 53'48”, Thomas Young 8° in 54'16”, Daniele Fiori 9° in 54'52” e Marco Dibenedetto 10° in 54'56”.

Nella gara femminile centra il tris di vittorie consecutive Katarzyna Kuzminska dell'Atletica Canavesana in 57'22”, che precede Enrica Perico (recordwoman della gara) 2a in 58'46”, Rachele Young 3a in 1h00'03”, Paola Borio 4a in 1h01'56” e Giorgia Ganis 5a in 1h06'17”.

Nella classifica a squadre vittoria dell'Atletica Monterosa, la squadra fondata da Mauro Fogu e da suo papà Giuseppe, Mauro Fogu che di questa gara ha ancora il record di 44'44” e che ci ha lasciati più di dieci anni fa'.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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