Domenica si corre la Castle Mountain Running Tricolore con vista sui Mondiali di corsa in montagna della Patagonia

Di GIANCARLO COSTA ,

Corrintime e famiglia Travaglia (foto Alice Russolo)
Corrintime e famiglia Travaglia (foto Alice Russolo)

La Castle Mountain Running è pronta per tornare ad essere l'epicentro della corsa in montagna. L'evento disegnato tra il centro cittadino di Arco, la rocca del castello e l'uliveto che li abbraccia si propone domenica 22 settembre per assegnare i titoli tricolori assoluti, under 23 e juniores in una mattinata di grande enfasi che segnerà una tappa fondamentale anche in ottica Campionati Mondiali di metà novembre.
Perchè la Castle Mountain Running oltre ad incoronare i nuovi campioni italiani, fornirà allo staff tecnico federale guidato da Paolo Germanetto tutte quelle indicazioni necessarie per compilare il team di 16 atleti che vestiranno l'azzurro a Villa La Angostura per inseguire il sogno iridato.

Tanti motivi in uno, dunque: una gara, un titolo tricolore in palio, la corsa verso l'azzurro: il palcoscenico ideale per vedere così all'opera i migliori specialisti italiani, a cominciare dai vincitori della prima prova tricolore disputata a luglio sulle Piccole Dolomiti, tra Recoaro Terme ed il Passo di Campogrosso. Elisa Pastorelli (Atletica Lecco) e Luca Merli (Atletica Valchiese) tra gli junior, Alessia Scaini (Atletica Saluzzo) ed Andrea Rostan (Atletica Saluzzo) tra gli under 23, Cesare Maestri (Atletica Valli Bergamasche) e Valentina Belotti (Atletica Alta Valtellina) partiranno dunque in pole position per la vittoria del titolo italiano, anche se persiste qualche dubbio sulla presenza della fuoriclasse camuna, vittima di un nuovo problema muscolare che potrebbe inficiarne la condizione.

Accanto a loro, torneranno ad Arco i gemelli Martin e Bernard Dematteis (Corrintime), pilastri della storia della Castle Mountain Running per le tante imprese disegnate nell'Alto Garda Trentino, per il titolo Europeo conquistato nel 2016 e per lo splendido rapporto stretto con l'ideatore e creatore della gara arcense, il compianto Franco Travaglia alla cui memoria è intitolata la gara sin dalla passata edizione. Ed ancora l'altro ex campione europeo Xavier Chevrier (Atletica Valli Bergamasche) che sembra essere l'avversario più accreditato del trentino Cesare Maestri (entrambi tra l'altro hanno già assicurato per scelta tecnica il posto in azzurro per la Patagonia), i due portacolori dell'Atletica Valle Brembana Alex Baldaccini e Nadir Cavagna, il valdostano Henri Aymonod (Corrintime) l'altro trentino Alberto Vender (Atletica Valchiese) e via dicendo per un cast davvero stellare.

Al femminile, con Belotti in dubbio, attenzione soprattutto alla compagna di club Elisa Desco, seconda alle sue spalle sulle rampe del Carega e da sempre grande estimatrice della Castle Mountain Running. Elisa Sortini (Atletica Alta Valtellina) sarà l'altra punta del team bormino anche in ottica tricolore, mentre Alice Gaggi (La Recastello) potrà interpretare il ruolo di mina vagante, un po' come avverrà tra le junior per la trentina Angela Mattevi (Atletica Valle di Cembra) - campionessa europea under 20 nel 2018 e argento nel 2019 - grande favorita della prova "cadetta" ma fuori dai giochi tricolori per la non partecipazione alla prima prova.

Tanti interpreti per un canovaccio che domenica si dipanerà lungo i 5 chilometri del circuito, da ripetersi due volte per le categorie senior ed una per gli junior: alle 9 e alle 9:15 è previsto lo start delle gare under 20, seguito alle 10 dalle prova senior femminile con il gran finale riservato agli senior uomini alle 11:30.

Il tutto sotto l'attento sguardo di oltre 20 telecamere disseminate sul percorso per garantire in presa diretta sul maxischermo allestito in zona arrivo ogni istante della sfida, il tutto per esaltare ancora una volta il sempre folto pubblico di Arco e regalare un'altra storica giornata per la corsa in montagna azzurra, grazie all'impegno organizzativo della Garda Sport Events e dei suoi 100 e più volontari, pronti a mettersi ancora una volta a disposizione di un evento che in pochi anni ha fatto e vuole continuare a scrivere la storia della disciplina.

Fonte organizzazione

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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