Corsa internazionale Città Archeologica: a Oderzo successo di Lorenzo Dini, Isabel Mattuzzi seconda

Di GIANCARLO COSTA ,

Lorenzo Dini vincitore a Oderzo (foto fidal Colombo)
Lorenzo Dini vincitore a Oderzo (foto fidal Colombo)

Successo di Lorenzo Dini nella 24^ Corsa internazionale Città Archeologica, la gara assoluta che è andata in scena a Oderzo. Tra le donne domina la bielorussa Volha Mazuronak, campionessa europea di maratona, davanti a una convincente Isabel Mattuzzi.

La prova maschile della 24^ Corsa internazionale Città Archeologica incorona Lorenzo Dini, che migliora di due posizioni il piazzamento del 2018. Il toscano delle Fiamme Gialle vince la sfida con Marco Najibe Salami, primo in Piazza Grande nel 2017. La gara si decide alla fine del penultimo giro, quando Lorenzo Dini cambia passo, lasciando sul posto Salami: 28:56 il tempo del vincitore, 29:02 quello di Salami. Mentre il terzo posto va all’esperto svedese Mustafa Mohamed, che chiude in 28’:5. “La stagione è solo agli inizi, ma le prospettive sono buone – ha commentato Lorenzo Dini, applaudito anche dal suo allenatore Stefano Baldini -. Nei mesi scorsi ho migliorato per due volte il primato personale sulla mezza maratona, l’obiettivo è di avvicinarmi gradualmente alla doppia distanza. E’ stata una bellissima gara, ieri non avrei scommesso sulla mia vittoria”.

Mazuronak-Mattuzzi. E poi Birca, Yaremchuk, Epis. Una grande gara femminile esalta il folto pubblico di Oderzo. Trionfa la bielorussa Volha Mazuronak, campionessa europea di maratona, che succede nell’albo d’oro della Corsa internazionale Città Archeologica alle romene Piscu (2017) e Birca (2018). Ma stupisce la prova di personalità della trentina Isabel Mattuzzi, campionessa italiana e finalista continentale 2018 dei 3000 siepi, che sui 5 km attorno a Piazza Grande mette alla frusta avversarie più esperte, e alla fine conquista un secondo posto da incorniciare. La lotta per il podio riguarda cinque atlete, perché anche la romena Roxana Birca, l’ucraina Sofiia Yaremchuk e la maratoneta Giovanna Epis reggono il passo delle migliori sino all’inizio dell’ultimo giro. La gara si decide all’ultima curva prima del ritorno in Piazza Grande, quando Volha Mazuronak allunga la falcata, sopravanza Isabel Mattuzzi e si presenta davanti a tutte sul rettilineo finale.

Classifiche

UOMINI (10km): 1. Lorenzo Dini (Fiamme Gialle) 28:56, 2. Marco Najibe Salami (Esercito) 29:02, 3. Mustafa Mohamed (SWE) 29:55, 4. Ahmed Ouhda (Atl. Casone Noceto) 30:18, 5. Adrian Garcea (ROM) 30:26, 6. Francesco Bona (Aeronautica) 30:49, 7. Stefano Guidotti Icardi (Cus Torino) 31:04, 8. Kevin Dooney (IRL) 31:15, 9. Rok Puhar (SLO) 31:16, 10. Youssef Benkert (ESP) 31:55.

DONNE (5km): 1. Volha Mazuronak (BLR) 16:07, 2. Isabel Mattuzzi (Us Quercia Trentingrana) 16:10, 3. Roxana E. Birca (ROM) 16:13, 4. Sofiia Yaremchuk (UKR) 16:15, 5. Giovanna Epis (Carabinieri) 16:17, 6. Martina Merlo (Aeronautica) 16:40, 7. Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza 1874) 16:49, 8. Samrawit Mengsteab (SWE) 17:01, 9. Kate Maltby (GBR) 17:10, 10. Yusneysi Santiusti (Assindustria Sport Padova) 17:27.

Fonte fidal

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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