Corsa e salute

Di RUNNINGPASSION ,

Terza età
Terza età

La sempre crescente diffusione della corsa in tutte le categorie anagrafiche ci obbliga ad approfondire anche gli impatti positivi di questa attività sulla salute psico-fisica di chi la pratica con una relativa assiduità. La corsa è infatti uno sport che abbraccia uno spettro di appassionati che oscilla dal giovane ragazzo spinto dal furore agonistico fino al maratoneta “turista”, nella sfera degli “…anta” da un bel po’ di tempo e che si accontenta di prestazioni ben sotto la media ma sempre accompagnate da convivialità, buone esperienze gastronomiche e tanta allegria.

Oltre alla passione, cosa spinge veterani di tutte le età a spendere energie e sudore sulle strade di mezzo mondo? Una risposta semplice c’è ed è riconducibile all’effetto benefico sull’equilibrio psico-fisico dell’atleta.

Innanzitutto e in generale, come del resto vale per ogni sport, anche la corsa combatte in maniera efficace uno stile di vita che, ormai molto diffuso specie nei Paesi industrializzati, si basa su una prolungata sedentarietà, associata troppo spesso al fumo e ad un uso eccessivo di sostanze alcoliche. 

Ma nello specifico l'abitudine alla corsa induce anche una serie di importanti modifiche al fisico e ai suoi metabolismi, iniziando proprio, in particolare, dall'apparato cardiocircolatorio che gode di un aumento della gittata cardiaca, mettendo quindi in circolo nell'organismo maggiori quantità di sangue ad ogni battito. 

Inoltre la corsa rafforza la capacità polmonare e aiuta anche a prevenire o rallentare fenomeni di osteoporosi. 

Ma non ci si ferma qui, poichè è indubbio che chi corre gode di ampi e concreti benefici su molti altri livelli; tra questi mettiamo in risalto la capacità di recuperare e mantenere facilmente il proprio peso forma, un netto miglioramento nella qualità del sonno e soprattutto un livello di buon umore e ottimismo, che spesso sfocia in senso di benessere ed euforia, grazie all'azione delle famose endorfine, sostanze oppiacee che entrano in funzione sia durante che dopo la sessione di corsa.La lista sarebbe lunga, ma forse è anche inutile dettagliarla tutta; premesso che ogni attività fisica deve essere anticipata da una accurata visita medico-sportiva che attesti l'idoneità alla pratica sportiva, sappiamo che in fondo si corre perchè "piace", perchè fa "sentire bene" - e in epoca di GPS, cardiofrequenzimetri etc., accontentarsi di una riposta così non è poco, meno scientifico ma molto più romantico, meno razionale ma molto più emotivo. 

Ma questa, forse, è tutta un'altra discussione.

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