La corsa “At Zalut” degli 8 ragazzi nella tormenta, ad Alberto Gramegna e Cecilia Mora – Crego di Premia (VCO)

Di GIANCARLO COSTA ,

Cecilia Mora (foto ed. 2012)
Cecilia Mora (foto ed. 2012)

Il viaggio verticale della nona AT ZALUT è stato verso un cielo plumbeo, verso una vetta, quella del Pizzo Pioda, che, forse seccata dal fatto che la sua bianca croce era appena stata dotata di illuminazione notturna, ha giocato a nascondino con la nebbia, impedendo alla fine agli atleti di raggiungerla.

Infatti proprio quando i primi due, Alberto Gramegna della Caddese con venti secondi di vantaggio sul giovanissimo Marcello Ugazio della Atletica Bellinzago, si accingevano a raggiungerla, gli organizzatori si sono visti costretti a ritirarsi verso il Passo della Fria per evitare di perdere qualche concorrente tra le giavine e i nevai della magica val Cravariola.

Pochi minuti sotto un’altra coppia di “fantasmi”, formata da Damiano Belotti e Walter Pozzoli, si è divisa il terzo gradino del podio.

Tra le donne è apparsa per prima tra le nebbie l’inossidabile Cecilia Mora, reduce dal Cammino di Santiago di Compostela, seguita a distanza da Elisa Masciocchi incalzata da un’Annalisa Cappelletti in rimonta.

Primi Over 45 l’organizzatore Marco Tosi, della ARC Busto Arsizio e la veterana Anna Maria Garelli dell’Atletica Dragonero.

Solo una sessantina i partenti, 54 i finisher, forse a causa del tempo bruttino e della solita concomitanza con un’altra gara ossolana, ma tutti entusiasti ed orgogliosi di aver sfiorato il Pizzo Pioda, dopo un “viaggio verticale” di oltre 2000 metri nella fatica e nella storia di queste valli, sulle tracce delle vacche per cui questa mulattiera infinita, maestosa e spettacolare è stata anticamente costruita. Con la reciproca promessa di ritrovarsi un altr’anno per godere insieme del panorama di vetta.

La gara è stata intitolata agli otto ragazzi della valle che, in un freddo e nevoso gennaio di ottant’anni fa, proprio in quella bassa di Forno dove la nebbia domenica l’ha fatta da padrona, lasciavano sotto un’enorme valanga le loro giovani vite e un vuoto impossibile da colmare nelle loro case.

At Zalut!

Fonte organizzazione

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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