Collontrek: in Valpelline vincono gli svizzeri

Di GIANCARLO COSTA ,

Collontrek
Collontrek

Il cambio di percorso a causa delle avverse condizioni meteo non ha rovinato la festa del Collontrek, la gara transfrontaliera che avrebbe dovuto attraversare il Colle Collon e che invece si è corsa nell’Alta Valpelline. Il ‘piano C’, con il passaggio nei Comuni di Valpelline, Ollomont e Doues per un totale di 24 chilometri di lunghezza con un dislivello di 1.450 metri, è comunque stato apprezzato. Una giornata uggiosa di inizio autunno che ha portato in griglia di partenza 850 concorrenti: solo una minima parte di atleti ha scelto di non partire.
Il maltempo ha vinto sul Collontrek, ma ancora una volta la macchina organizzativa ha risposto in modo positivo allestendo in poche ore la partenza e l’arrivo a Valpelline, il nuovo percorso e l’accoglienza non solo per la cena iniziale ma anche per il pranzo post-gara.
Anche la gara, pur senza tratti di ghiacciaio e duri strappi con il naso all’insù, è stata accesa e combattuta, sorridendo in gran parte ai tantissimi elvetici presenti al via. È rossocrociata la vittoria maschile, per firma di Baptiste Dubois e Brice Rollier, all’arrivo dopo 2 ore 17’42”, davanti ai valdostani Didier Abram ed Enrico Cognein (2 ore 21’16”), bravi a dettare il ritmo nella parte iniziale ma in calo negli ultimi chilometri. A livello assoluto, terza posizione per Maxime e David Brodard in 2 ore 21’59”.

A senso unico la gara femminile con la coppia Laurence Yerly e Maya Chollet a fare l’andatura. Le elvetiche hanno vinto in 2 ore 27’11”, facendo segnare l’ottavo crono assoluto di giornata. Seconda posizione per Marianne Fatton e Déborah Chiarello in 2 ore 49’44”, con terzo gradino del podio per le valdostane Stefania Canale e Irene Glarey, in 2 ore 56’44”.
In gara anche le coppie miste. Il successo finale è andato ai favoriti della vigilia, gli svizzeri Thomas Delamorclaz e Simone Delamorclaz che hanno tagliato il traguardo di Valpelline in 2 ore 32’18. Seconda posizione assoluta per Michel Hiroz e Annelise Locher (2 ore 57’27”), con terza piazza per Nicholas Turin e Sandra Imhof (2 ore 59’38”). Mauro Buvet ed Esmeralda Toffano sono la migliore coppia italiana: settimi assoluti in 3 ore 09’21”.
«Anche quest’anno il meteo non ci ha dato ragione, abbiamo preso una decisione sofferta, ma la priorità rimane la sicurezza - dicono gli organizzatori -. Le previsioni meteo non hanno sbagliato, oggi sarebbe stato impossibile provare a fare il percorso originale. Siamo comunque contenti perché si è respirato un clima di grande festa e tutti i partecipanti sono rimasti soddisfatti. Un grazie anche a tutti i volontari che hanno collaborato e che in poco tempo si sono adattati al nuovo programma».

Il Collontrek ha già lanciato una nuova sfida e rinnova l’appuntamento al 2019. La gara italo-svizzera infatti si corre con cadenza biennale. Le immagini del Collontrek potranno essere riviste nelle prossime settimane sui canali Sky. Andrà in onda un servizio di 5 minuti su Icarus: ancora in via di definizione il palinsesto.

Fonte acmediapress

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Commenta l'articolo su Twitter...

Può interessarti