A Ceresole Reale (TO) Ferragosto di corsa sui “Mille metri del Guardaparco”: il Km Verticale a Massimo Farcoz e Ornella Bosco.

Di GIANCARLO COSTA ,

Max Di Gioia e Massimo Farcoz protagonisti al Km Verticale di Ceresole Reale
Max Di Gioia e Massimo Farcoz protagonisti al Km Verticale di Ceresole Reale

Sesta edizione per la corsa di Ferragosto a Ceresole Reale, il “Km Verticale 1000 metri del Guardaparco” Memorial Alberto Vittone. Si corre sul sentiero che dal lungo lago, a quota 1550 metri, s’inerpica fino ai 2550 metri del traguardo posto di fronte alla parete della Cima Courmaion, 3,8 chilometri di sviluppo con 1000 metri di dislivello, un sentiero a tornanti stretti che consente una corsa al limite della camminata abbastanza fluida, per chi ha un motore in grado di sostenere e rilanciare l’azione ad ogni tornante. Ambientato nel versante piemontese del Parco del Gran Paradiso, questa gara nasce per ricordare Alberto Vittone, appassionato di montagna e Ceresolino d'azione, mancato per malattia 7 anni fa. Proprio un suo grande amico, Andrea Basolo, è anima e cuore della manifestazione nella sua Ceresole, catalizzando gli sforzi del Soccorso Alpino, dello Sci Club Levanne e dell'ASD Ceresole Reale Sport, tutti volontari che si adoperano per la riuscita della gara e del dopo gara, fatto di pranzo e di premiazioni. Premiazioni che meritano un discorso a parte, perchè con soli 10 euro d'iscrizione tutti i 107 concorrenti hanno avuto un piumino nel pacco gara e premi assoluti, di categoria e a sorteggio a volontà. Visto l'andazzo delle gare di trail, in cui si paga tanto e i riconoscimenti sono spesso irrisori, c'è molto su cui riflettere.

Il simbolo del parco è lo stambecco, questa gara valorizza i “camosci”, corridori di montagna particolarmente portati nell’esercizio della salita. E i camosci più veloci sono stati Massimo Farcoz seguito da Max Di Gioia, con Jean Pellissier a completare il podio. Ancora una vittoria per il giovane allievo (classe 1992) di Erminio Nicco del Pont Saint Martin, vero scopritore di talenti, basti pensare a Xavier Chevrier e Nadir Maguet, che con tattica da veterano conquista il terzo successo in tre settimane. Marca stretto Max Di Gioia, che tira dal primo metro, per poi saltarlo nell'ultimo minuto di gara, 38'31” per Farcoz e 38'41” per Di Gioia, con Jean Pellissier che ritorna alle gara di corsa 3° in 40'42”. Bei nomi completano la top ten, Francesco Bianco 4° in 40'48”, Mirko Bertino 5° in 40'53”, Denis Trento 6° in 41'06”, Davide Preve 7° in 41'32”, Juan David Orozco Sanchez 8° in 41'48”, il mitico in allenamento veloce in vista del Tor Des Geants Bruno Brunod 9° in 42'29” e Giancarlo Costa 10° in 43'33”.

Nella gara femminile continua la striscia vincente di Ornella Bosco della Libertas Forno, che a 52 anni continua ad essere una delle più forti scalatrici italiane, vincendo con il tempo di 46'15”, a meno di un minuto dal record di Elisa Brocard 45'20”. Secondo posto per Alma Rrika in 46'35”, sempre in ottima forma pur gareggiando poco, terza Katarzyna Kuzminska in 47'17”, quarta Raffaella Miravalle in 48'30” e quinta Elisa Arvat in 50'21”.

Dopo gara dedicato alle braciolate come da tradizione, con Jean Pellissier nelle vesti di cuoco e l'incontro tra i due miti del Cervino, Valerio Bertoglio e Bruno Brunod, con il primo a fare il record di salita e discesa nel 1990 e il secondo a superarlo nel 1995. Nei prossimi giorni Kilian Jornet Burgada cercherà di migliorare il 3h14' di Bruno, ma vedere Valerio e Bruno seduti a un tavolo tra un bicchiere di vino e una fetta di toma a raccontar aneddoti sulla storia dello skyrunning, vale più di qualsiasi gara e di qualunque post su di un blog. E auguri a Bruno Brunod per il prossimo Tor des Geants, dove lo aspetta un'intera regione per festeggiarlo sui sentieri delle sue amate montagne.

In allegato le foto e la classifica.

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  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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