CCC - Courmayeur Champex Chamonix fotogallery: vittoria dell’inglese Thomas Evans e della cinese Miao Yao, quarto Marco De Gasperi

Di GIANCARLO COSTA ,

Apertura Miao Yao vincitrice CCC Courmayeur Champex Chamonix (33)
Apertura Miao Yao vincitrice CCC Courmayeur Champex Chamonix (33)

Volge al termine la settimana mondiale del Trail running, che attorno al Monte Bianco propone percorsi di tutti i tipi e atleti da tutto il mondo. Oggi venerdì 31 agosto è il giorno della partenza della gara regina, l’UTMB, ma è anche il giorno della CCC – Courmayeur Champex Chamonix, 101 km con 6100 metri di dislivello in salita/discesa, un mezzo giro del Monte Bianco in senso antiorario. La prima saita alla Tête de la Tronche (Quota 2584m) fa subito selezione e al passaggio al rifugio Bertone si iniziano a intravedere i protagonisti della corsa sia maschile che femminile. Quindi si va al rifugio Bonatti e successivamente al Grand col Ferret (Quota 2537m). Successivamente i corridori affrontano altre 3 salite, Bovine, Tseppes e la Tête aux Vents, passando per Champex e Trient, poi La Flegere e l'arrivo a Chamonix.

Fin dalle prime ore del mattino un fiume colorato di trailer scende dagli autobus provenienti da Chamonix a Dolonne e si avvia verso la partenza nel centro di Courmayer. Musica, speaker, con l’inconfondibile voce di Silvano Gadin a far salire l’adrenalina, se per caso ce ne fosse bisogno. In 2147 in partenza, una cittadina in corsa, anzi in viaggio intorno al Monte Bianco. Si sentono parlare tutte le lingue, il trail running non è più un fenomeno, ma una realtà consolidata. Vedendo questa organizzazione e questa partecipazione, anche di media, con la web tv live che praticamente sta trasmettendo in diretta tutte fasi delle varie gare, sempre di più sono convinto che l’annuncio dato qualche giorno fa, del Campionato Mondiale unificato Trail e Mountain running del 2021 di IAAF, WMRA e ITRA, sia solo la premessa per un evento ancor più grande: i Giochi Olimpici di Parigi 2024. D’altronde se non lo fanno loro, i francesi, che sono riusciti a costruire un evento come questo, che nella prima edizione del 2003 fece 67 trailer al traguardo, chi lo può fare?

In tutto questo c’è anche e soprattutto la vicenda agonistica, per nulla secondaria. Una 100 km in montagna consente ancora ai migliori un gesto atletico come nelle normali corse in montagna, con un’adeguata preparazione e adattamento.Tanti i pretendenti alla vittoria, atleti di livello internazionale. E l’Italia cala il suo asso, Marco De Gasperi, il corridore valtellinese che è l’icona mondiale di corsa in montagna e skyrunning, con 6 titoli mondiali e un’infinità di classiche conquistate in Italia e nel mondo. Questa è la sua prima 100 km, al termine di un’estate in cui non si è fatto mancare nulla, dal record del Monte Rosa alla Sierre Zinal. Grande gara la sua, determinato nel gestire la distanza con le sue caratteristiche di corridore completo, grande in salita e formidabile in discesa. Per buona parte della gara è stato in seconda posizione, arrivando anche a un minuto dal cinese che è partito in testa con un ritmo incredibile già all’uscita di Courmayeur. Nel finale forse gli sono mancate le energie per difendere il podio, dopo 25 di battaglie sportive sui sentieri, con una carriera iniziata a 16 anni, è più che comprensibile, quindi solo applausi per lui.

Un discorso a parte bisogna farlo sui cinesi, che sono sbarcati a Chamonix con grandi atleti, tecnici e fotografi. Ieri la vittoria di Erenjia Jia nella OCC, oggi Min Qi ha fatto una gara pazzesca, in testa fin da Courmayeur, ha accarezzato il sogno della vittoria fino a La Flegere, a 6 km dall’arrivo, dove è stato superato dal britannico Thomas Evans, che ha saputo amministrasi bene e ha sferrato l’attacco decisivo quando gli altri stavano cedendo.

Quindi la classifica dei primi 10 è la seguente: 1° Thomas Evans (UK) 10h44’32”, 2° Min Qi (CHI) 10h50’07”, 3° Pau Capell (SPA) 10h52’26”, 4° Marco De Gasperi 11h21’15”, 5° Germain Grangier (FRA) 11h22’18”, 6° Andris Ronimoiss (LET) 11h25’37”, 7° Ivan Camps (SPA) 11h28’48”, 8° Harry Jones (UK) 11h43’21”, 9° Arthur Joyeux Bouillon (FRA) 11h51’52” e 10° Isaac Riera (SPA) 11h52’26”. I migliori italiani in gara sono stati Gabriele Abate 58° e Michael Dola 65°.

A conferma che la Cina è sbarcata nel pianeta Trail ecco che la gara femminile è stata dominata dalla cinese Miao Yao, anche 11a assoluta, in testa fin dall’inizio che ha concluso la sua gara in 11h57’46”, seguita dall’americana Katie Schide 2a in 12h28’42” con il podio completato dalla svedese Ida Nilsson. Le migliori italiene in gara sono state Cecilia Flori 10a e Alessandra Boifava 13a.

In allegato le foto della gara.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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