Carlo Torello Viera firma la Scalata al bivacco Cravetto di Issime, tris di Elisa Arvat al femminile

Di GIANCARLO COSTA ,

Apertura Scalata al bivacco Cravetto  Memorial Maurizio Coslovich (foto organizzazione)
Apertura Scalata al bivacco Cravetto Memorial Maurizio Coslovich (foto organizzazione)

E’ giunta alla settima edizione la “Scalata al bivacco Cravetto – Memorial Maurizio Coslovich”, che si disputa la prima domenica dopo Ferragosto a Issime, in valle del Lys, Valle d’Aosta. Nel ricordo di Maurizio Coslovich si corre sulla distanza di 7,3 chilometri con 1480 metri di dislivello, partendo dalla piazza di Issime (quota 980 metri) fino al traguardo del Bivacco Cravetto (quota 2422 metri) all'Alpe Chlekch, sulla via di salita al Mont Nery, vetta simbolo della comunità di Issime e dell’omonimo Sci Club Mont Nery, organizzatore della gara con la Pro Loco di Issime e le famiglie Cravetto e Coslovich. Il Mont Nery è uno sci club che sforna talenti nello sci di fondo e scialpinismo e nella sua attività pluridecennale, ha visto indossare i suoi colori a fuoriclasse come la campionessa mondiale e bronzo olimpico Arianna Follis, a Leonardo Follis, ai fratelli Stefano, Fabio e Gabriele Ghisafi e tanti altri che non cito nell’articolo odierno per motivi di spazio.

Ma oggi si parla di corsa in montagna, che corsa! Una vera marcia alpina, sentiero duro, ritracciato nella parte alta ad opera degli organizzatori, come ormai accade sempre più spesso, cioè che le gare in montagna servono a mettere a posto in sentieri.

Passando alla parte agonistica, ottima prova del vincitore Carlo Torella Viera, biellese di Strona portacolori del Genzianella, che reduce dalla buona prova della Sierre-Zinal in Svizzera, mostra fin dalle prime battute di avere un altro passo-gara rispetto alla cinquantina di concorrenti al via (d’altronde le solite 4 gare in un weekend in Valle d’Aosta non favoriscono certo i grandi numeri degli iscritti). L’inizio subito duro favorisce la selezione, poi nel primo traverso corribile Carlo Torello Viera fa il vuoto e arriva al traguardo del bivacco Cravetto in 1h08’09” con 5 minuti di vantaggio sul secondo, Davide Coslovich in 1h13’02”, giovane promessa del fondo valdostano. Completa il podio l’inossidabile veterano Ettore Champretavy 3° in 1h13’06”. Completano la top ten Marco Ronco 4° in in 1h13’21”, Leandro Marcoz (altro formidabile veterano classe 1954) 5° in 1h13’30”, Marco Thiebat 6° in 1h18’24”, Roberto Giachino 7° in 1h18’43” Matteo Villani 8° in 1h21’12”, Giancarlo Costa 9° in 1h21’36” e Danilo Frachey 10° in 1h22’10”

Undicesima ma soprattutto prima donna Elisa Arvat del Pont Saint Martin, che in 1h22’56” eguaglia il tris di vittorie di Cristiane Nex e si conferma grande protagonista nelle gare di montagna tra Valle d’Aosta e Canavese. Secondo gradino del podio per Lara Giardino in 1h28’35”, polivalente runner biellese che si destreggia con grandi risultati sia nelle brevi corse su strada che nelle dure corse in montagna, terza Katia Rossi in 1h44’40”, quarta Daniela Consol in 1h46’06” e quinta Marcella Dell’Utri in 1h50’06”.

Nella gara femminile successo di Elisa Arvat del Pont Saint Martin in 1h22'51” seguita da Sandra Botto 2a in 1h25’52”, Daniela Consol 3a in 1h40’51”, Alessandra Sarasso 4a in 1h46’50” e Katia Rossi 5a in 1h50’10”.

La giornata era troppo invitante per concluderla al bivacco Cravetto, con l’invitante e austera sagoma del Mont Nery che invitava a salirci. Quindi chi vi scrive, con il vincitore, la seconda e il local Massimo Collè, sono saliti in vetta, un omaggio al Mont Nery e un’idea per l’organizzazione: perché non pensare ad una “special edition” con arrivo in vetta, magari con i due traguardi del bivacco Cravett e del Mont Nery?

In allegato la classifica completa e alcune foto della gara.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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