Campionati Mondiali Master di Corsa in Montagna in Slovenia: l’Italia conquista 33 medaglie

Di GIANCARLO COSTA ,

Don Franco Torresani oro mondiale Master di Corsa in Montagna (foto organizzazione)
Don Franco Torresani oro mondiale Master di Corsa in Montagna (foto organizzazione)

L’Italia sale in cima al medagliere nella 18a edizione dei Campionati Mondiali Master di Corsa in Montagna. Da Zelezniki in Slovenia, la spedizione azzurra torna con 19 ori, 10 argenti e 4 bronzi, per un totale di 33 volte sul podio davanti alla Germania, che chiude con 15 metalli, e ai padroni di casa sloveni con 11. Nove le vittorie individuali e ben dieci quelle di squadra, con l’en plein in due gare: tra gli M65 si conferma Adolfo Accalai (Atl. Avis Castel S. Pietro) e nella prova W45 conquista il titolo Elena Casaro (Atl. Lumezzane), entrambi a guidare una tripletta italiana nelle rispettive categorie.

Al femminile ancora campionesse del mondo Nives Carobbio (Atl. Paratico/W50) e Annamaria Galbani (La Michetta/W65), ma tra le donne spicca anche il successo di Antonella Confortola (Marathon Club Imperia/W40), iridata assoluta delle lunghe distanze nel 2013 oltre che bronzo olimpico nello sci di fondo.

Tra gli uomini festeggiano l’oro individuale Daniele De Colò (Gs Vigili del Fuoco De Vecchi Belluno/M45), che si è appena guadagnato la convocazione in Nazionale assoluta per i Mondiali lunghe distanze, e Don Franco Torresani (Atl. Paratico/M55), il sacerdote della corsa in montagna con il crono più veloce sulla variante breve del percorso. Per Don Franco Torresani si tratta del 5° titolo mondiale masters (titoli ottenuti in tutte le categorie ), che vanno ad aggiungersi ai 3 titoli europei, oltre ai titoli italiani master dei quali abbiamo perso il conto.
Altri ori per Franco Valle (Us Aldo Moro Paluzza/M70) e Innocente Bruno (Gsa Valsesia/M75). Ai piedi delle Alpi Giulie, poco distante dal lago di Bled, due i tracciati previsti in occasione della tradizionale corsa al monte Ratitovec: 10,8 km e 1184 metri di dislivello per gli uomini fino alla categoria M50, con 7,2 km e 869 metri “up” per le altre fasce di età maschili e tutte quelle femminili. Il testimone ora passa all’Italia, perché la prossima edizione dei Campionati Mondiali Master è in programma nel settembre 2019 a Gagliano del Capo (Lecce) che nelle ultime stagioni ha ospitato più volte la rassegna tricolore e un anno fa anche la WMRA Youth Cup di corsa in montagna.

Campionati Mondiali Master di corsa in montagna
Zelezniki (Slovenia), 2 giugno 2018
IL MEDAGLIERE ITALIANO (33)
ORO (19)
M45: Daniele De Colò (Gs Vigili del Fuoco De Vecchi Belluno)
squadra M45: Daniele De Colò (Gs Vigili del Fuoco De Vecchi Belluno), Giuseppe Antonini (Atl. Paratico), Silvio Balzaretti (Atl. Monterosa Fogu Arnad)
squadra M50: Lucio Fregona (Gs Astra), Luciano Bosio (Atl. Lumezzane), Germano Pasinetti (Atl. Paratico)
M55: Franco Torresani (Atl. Paratico)
M65: Adolfo Accalai (Atl. Avis Castel S. Pietro)
squadra M65: Adolfo Accalai (Atl. Avis Castel S. Pietro), Ivo Andrich (Gs Vigili del Fuoco De Vecchi Belluno), Marino Portigliotti (Gsa Valsesia)
M70: Franco Valle (Us Aldo Moro Paluzza)
squadra M70: Franco Valle (Us Aldo Moro Paluzza), Salvatore Puglisi (Gs Tortellini Voltan Martellago), Claudio Milan (Atl. Susa Adriano Aschieris)
M75: Innocente Bruno (Gsa Valsesia)
W40: Antonella Confortola (Marathon Club Imperia)
squadra W40: Antonella Confortola (Marathon Club Imperia), Anna Finizio (Us Aldo Moro Paluzza), Paola Romanin (Us Aldo Moro Paluzza)
W45: Elena Casaro (Atl. Lumezzane)
squadra W45: Elena Casaro (Atl. Lumezzane), Stefania Satini (Atl. Dolomiti Belluno), Marta Santamaria (Atl. Brugnera Friulintagli)
W50: Nives Carobbio (Atl. Paratico)
squadra W50: Nives Carobbio (Atl. Paratico), Luigina Menean (Pol. Timaucleulis), Caterina Fornasa (Atl. Verbano)
W65: Annamaria Galbani (La Michetta)
squadra W65: Annamaria Galbani (La Michetta), Rosa Pattis (Südtirol Team Club), Gabriella Martini (Cambiaso Risso Running Team Genova)
squadra W70: Eugenia Del Barba (Atl. Paratico), Anna Pia Mirra (Gsr Ferrero Alba), Daniela Bruno di Clarafond (Dragonero)
squadra W75: Jole Sellan (Atl. Aviano), Erminia Furegon (Atl. Aviano), Maria Cristina Fragiacomo (Atl. Aviano)
ARGENTO (10)
M45: Giuseppe Antonini (Atl. Paratico)
M50: Lucio Fregona (Gs Astra)
squadra M55: Franco Torresani (Atl. Paratico), Luigi Bortoluzzi (Atl. Dolomiti Belluno), Gianfranco De Pellegrin (Athletic Club Firex Belluno)
squadra M60: Pier Alberto Tassi (Atl. Lumezzane), Gian Paolo Englaro (Pol. Timaucleulis), Remo Neukomm (Atl. Buja)
M65: Ivo Andrich (Gs Vigili del Fuoco De Vecchi Belluno)
W40: Anna Finizio (Us Aldo Moro Paluzza)
W45: Stefania Satini (Atl. Dolomiti Belluno)
squadra W55: Elisa Pellicioli (Atl. Lumezzane), Eleonora Gricini (Atl. Lumezzane), Monica Casadio (Gpa Lughesina)
squadra W60: Marlene Zipperle (Asc Berg), Ivana Dall’Armi (Atl. Aviano), Angelika Cizmesiya (La Michetta)
W65: Rosa Pattis (Südtirol Team Club)
BRONZO (4)
M65: Marino Portigliotti (Gsa Valsesia)
M70: Salvatore Puglisi (Gs Tortellini Voltan Martellago)
W45: Marta Santamaria (Atl. Brugnera Friulintagli)
W75: Jole Sellan (Atl. Aviano)

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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