Aosta-Becca di Nona-Charvensod: Mikhail Mamlev e Corinne Favre vincono la salita-discesa, a Damiano Lenzi e Nicole Peretti la sola salita

Di GIANCARLO COSTA ,

Nicole-Peretti-e-Raffaella-Miravalle.jpg (foto organizzazione)
Nicole-Peretti-e-Raffaella-Miravalle.jpg (foto organizzazione)

Grande gara e grande organizzazione oggi per questa gara di skyrunning con partenza da Aosta e arrivo a Charvendsod, giunta alla decima edizione. Le previsioni meteo erano brutte alla vigilia e tali sono state da metà mattinata, risparmiando pioggia ai 211 skyrunner solo nella prima ora di gara. Ma per nulla intimoriti dal meteo, lo Staff organizzativo della beccadinonaskyrace, presieduto per l’ultima volta da Stefano Mottini, che ha la grande capacità di semplificare le situazioni difficili, ha rimediato un terzo percorso d’emergenza, una volta deciso che non si sarebbe saliti in vetta alla Becca di Nona, la montagna simbolo della città di Aosta. Percorso d’emergenza che proponeva comunque 14 km e 1800 metri di dislivello per la sola salita, chilometri che diventavano 28 per chi faceva la classica salita/discesa. Tanti i protagonisti giunti da 11 paesi europei, con podi internazionali di prestigio. Mette il suo timbro sulla 10a edizione della Beccadinonaskyrace, il fuoriclasse russo, ormai con passaporto italiano, in forza alla Valetudo Skyrunning, Mikhail Mamleev, campione della corsa orienteering, ormai quasi certo di vincere il titolo di Campione Italiano di Skyrunning, che festeggia proprio oggi il suo 36° compleanno, con un bel 2h22’06”.

Alle sue spalle sul podio in 2h26’57”, con una strepitosa rimonta nel finale, sale Paolo Bert, a sei giorni dal suo storico record di salita/discesa dal Monviso, mentre sul terzo gradino del podio in 2h27’22” sale chi la storia dello skyrunning l’ha scritta per davvero, Ricardo Mejia. Il piccolo grande corridore messicano, dominatore della scena internazionale tra la fine degli anni 90 e la metà dei 2000, autore di epici duelli con Bruno Brunod, è ritornato in Valle d’Aosta ancora una volta, grazie agli organizzatori e alla Valetudo di patron Giorgio Pesenti, che dall’anno scorso l’ha voluto nel suo team. Dal 4° al 10° altri protagonisti come Jerome Bosch (FRA) in 2h28’30”, Pere Aurell Bove (CAT) in 2h31’01”, Gabriel Salvans Crosas (CAT) in 2h32’10”, Franco Collè in 2h32’58”, Michel Rabat (CAT) in 2h33’33”, Claudio Garnier in 2h34’27” e Massimo Junod in 2h34’27”.

Nella gara femminile una Corinne Favre in grande spolvero l’ha messa subito giù dura per tutte le avversarie, facendo una salita fortissima e tenendo in discesa. La vittoria è andata alla fuoriclasse francese in 2h52’01”, ma l’onore delle armi va a Raffaella Miravalle, ancora una volta seconda, che ripresa e passata la francese in discesa, s’è storta una caviglia a 3 km dal traguardo, giungendo comunque seconda in 2h52’50”, con la forte Cecilia Mora, vice campionessa mondiale di Ultra Trail che sale sul terzo gradino del podio in 2h57’11”. Una Emanuela Brizio un po’ influenzata e forse stanca dalle tante gare (e successi) della stagione chiude quarta in 2h59’33” e una tenace Sonia Glarey finisce quinta in 3h11’36”.

Di grande livello la gara di sola salita, con un Damiano Lenzi del CS Esercito che sta mietendo successi a ripetizione visto che quest’estate ha deciso di correre con continuita per preparare la stagione invernale dello scialpinismo. Forse avrebbe tentato di dare l’assolto al record di salita della Becca di Nona, ma la controprova non c’è. Di sicuro c’è la sua vittoria in 1h35’31”, davanti anche a Mamleev, che avrebbe dominato la discesa. Alle sue spalle secondo posto in 1h38’27” per lo svizzero Emmanuel Vaudan, specialista dei Km Verticali e dello scialpinismo, con il vincitore delle 2 ultime edizioni, l’alpino Daniel Yeuilla che occupa il terzo gradino del podio in 1h40’18”. Grandi nomi anche qui nella Top Ten, con il giovane francese Matheo Jaquemod 4° in 1h41’03”, Erik Benedetto 5° in 1h42’28”, Andrea Basolo 6° in 1h42’36”, Matteo Stacchetti 7° in 1h44’03”, Maurizio Fenoglio 8° in 1h47’09”, Luigi Cocito 9° in 1h47’39” e Alessandro Platter 10° in 1h49’46”.

Nella gara femminile bella vittoria per Nicole Peretti, che ha dimostrato di reggere la ribalta di queste grandi gare internazionali di skyrunning dopo i tanti successi nelle corse del Canavese. Partita in testa fin da Aosta, ha resistito al ritorno deciso di Enrica Perico nel finale corribile che portava al traguardo della seggiovia Chamolè di Pila a quota 2350 metri. 2h01’01” il crono finale della Peretti, 2h01’18” per la Perico, con Marcella Belletti che sale sul terzo gradino del podio in 2h08’02”, seguita dalla russa Vera Sukhova quarta in 2h09’21” e da Marina Ferrandoz quinta in 2h10’28”.

Interviste dal parterre di Patrick Barmasse

Mikhail Mamleev: “Vincere oggi, nel decennale della Becca di Nona Skyrace e nel giorno del mio compleanno, è stato veramente un sogno. Mi sono trovato bene, nonostante le condizioni meteo proibitive, anche perché venendo da San Pietroburgo ho forse sopportato meglio di altri la pioggia battente e il freddo. Speriamo nelle migliori condizioni meteo per la prossima edizione, nella quale cercherò sicuramente di difendere il titolo conquistato quest’anno”.

Corinne Favre: “Sapevo di stare bene, soprattutto in salita. In discesa ho patito la maggiore dimestichezza di Raffaella Miravalle, che proprio quando mi ha raggiunta, però, è incappata in una distorsione alla caviglia che mi ha di fatto spianato la strada verso il secondo successo alla Becca. Mi spiace per lei, anche perché, senza quell’incidente, avremmo sicuramente rivaleggiato fin sul traguardo”.

Damiano Lenzi: “Sono partito subito deciso, le gambe giravano bene e la presenza alle mie spalle di Mikhail Mamleev mi ha spronato ad andare il più forte possibile. Vincere questa corsa con la canotta del Centro sportivo Esercito di Courmayeur è stata un’emozione che difficilmente scorderò”.

Nicole Peretti: “Una soddisfazione immensa affermarsi in una manifestazione prestigiosa qual è la Becca di Nona Skyrace, soprattutto considerando che la mia principale antagonista, Enrica Perico, nell’ultimo tratto di gara si è rifatta sotto. Peccato per la meteo inclemente, anche se il percorso alternativo approntato dall’organizzazione si è dimostrato assolutamente all’altezza della situazione”.

In allegato la classifica completa

A breve tutte le foto della manifestazione e la video intervista al campione russo Mikhail Mamleev

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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