Amalfi Trail 2014: 85 km, 5 tappe, D+ 6800 metri sul sentiero degli Dei

Di GIORGIO PESENTI ,

L'autore dell'articolo Giorgio Pesenti impegnato nell'Amalfi Trail 2014 (foto Valetudo skyrunning Italia)
L'autore dell'articolo Giorgio Pesenti impegnato nell'Amalfi Trail 2014 (foto Valetudo skyrunning Italia)

Vincitore dell’Amalfi Trail 2014 lo svizzero Addy Raphael time 8h50‘05“, secondo l’italiano Francesco Valentini 8h57‘09“ e terzo il belga Didier Dhondt 9h34‘04“, Giorgio Pesenti Valetudo ha concluso ottavo in classifica generale con il tempo di 11h24‘28“. Regina delle cinque tappe la belga Isabelle De Poi con in tempo finale di 12h12‘39“, seconda un’altra belga Morobe Sophie 12h22‘46“, bel bronzo per l’italiana Togni Tite in 12h51‘53“.

1 Tappa Amalfi Trail 2014

Lunedi 20 ottobre alle ore 09.45 dalla piazza della ex repubblica marinaresca di Amalfi è scattato il primo dei 5 atti di questo interessante Amalfi Coast Trail organizzato da Mandala Trail in collaborazione con Mandala tour, con sponsorizzazione Ferrino, Valetudo e Agisko. A dire il vero quando ci siamo schierati sulla gradinata del duomo di Amalfi i numerosi turisti presenti ci guardavano un po' sbigottiti perchè sulla costiera Amalfitana si viene a prendere il sole e invece noi eravano in tenuta di corsa in montagna. Siamo partiti dal punto nevralgico della cittadina di Amalfi perchè in pieno centro si trova l'imponente duomo, ricco di una storia religiosa molto antica, dedicato al protettore di Amalfi Sant Andrea, poi sempre nelle vicinanze c'è il riferimento all'inventore della bussola Flavio Gioia. Pronti via, i 35 corridori del blu dipinto di blu, tra mare e cielo, si sono lanciati a tutto gas nelle stradicciole di Amalfi per puntare la salitona piena zeppa di gradini in pietra e gradoni naturali che porta nelle immediate vicinanze di Pogerola. I km da percorrere, 13 e il D+ 900, mentre quello negativo 650. Finito l'abitato di panoramica Pogerola ci siamo imbattuti sorprendentemente in un tracciato splendidamente immerso nelle falesie, ben pesto ci siamo scordati dei passaggi nelle limonaie, queste, erano intervallate da fioriture di bouganville che lasciavano letteralmente di stucco per la loro rara bellezza, i colori di questi fiori erano molto accesi nonostante la terza fioritura, in alcuni punti rocciosi le piante grasse mediterranee la facevano da padrone. Dopo i tratti spessi di falesie, numerosi saliscendi hanno messo a dura prova le leve dei corridori e quando siamo arrivati nei tratti boschivi ci siamo imbattuti in spaziali tappeti di ciclamini in piena fioritura. Certo quando sbucavamo a cielo aperto, la vista sul mare era da brividi! Tecnicamente questa prima e' risultata una vera skyrace, alternado scorci panoramici alpini e marinareschi, certo questo paradiso in terra, meritava di lasciarci incollati tutti gli occhi per delle ore. Poi la tecnica picchiata finale su Pogerola, disseminata di gradini naturali e con la presenza di innumerevoli pietruzze che ballavano sotto le suole con estrema facilità, è stata un'apoteosi finale degna di un finale da oscar delle corse del cielo, tutto questo però è andato a descapito del panorama sottostante, ma una volta tagliato il traguardo il piccolo golfo di Amalfi ha mostrato un fascino marinaresco di primo piano. Preso fiato, e dopo una doccia ristoratrice il bar ristorante che ci ha ospitato per il buffet del dopo gara ci ha regalato un pranzo molto semplice, ma la squisitezza dei cibi, dovuta all'alta qualità degli ingredienti è stato paragonabile a un pranzo da sposi, e poi la terrazza sul mare dove ci siamo cibati ha fatto il resto, very best vision del golfo di Amalfi. Termino testimoniando che la lunga storia di questa cittadina di mare è possente e molto articolata, ad esempio qui vi sono dei segni evidenti di laboriosità molto intelligente, ad esempio una cosa che non mi sarei mai aspettato che su queste colline oltre alle tradizionali limonaie erano presenti numerose cartiere, con estremo stupore ho scoperto persino che nei dintorni di Amalfi vi è una ricchissima scorta d'acqua dolce, questo fatto ha portato alla costruzione di una centrale idroelettrica ancora perfettamente funzionante. Insomma ad Amalfi c'è tanto e poi tanto da scoprire che per assaporare tutta la sua storia e bellezza bisogna starci almeno un mese! Per la cronaca, prima la belga De Poi Isabelle in 1h51’00”, seconda anche lei proveniente dal Belgio Morobe Sophie 1h54’30” e terza l’Italiana Togni Tite 1h59’40”, nei maschi primo lo sci alpinista svizzero Addy Raphael crono 1h21’50”, secondo dalla val di Fassa Italia Valentini Francesco 1h22’10” e terzo il belga Dhondt Didier 1h24’56.

2 tappa Amalfi Trail 2014

Martedi 21 ottobre alle ore 09.30 dalla piazza principale di Amalfi è partita la seconda prova del Trail a tappe della costiera Amalfitana. I 35 trailers al via si sono schierati per la partenza attorniati da una marea di turisti che assiepavano la piazza del duomo per una visita al museo del complesso religioso della cattedrale con evidenti resti dell'antica chiesa eretta dai romani. Amalfi oltre ad essere stata una potente repubblica marinara è ancora adesso, con le sue tantissime chiese, un centro di culto cattolico di primaria importanza per la devozione a Sant Andrea, la Madonna e il sacro cuore di Gesù, molte sono le feste solenni con processioni molto sentite dai pellegrini, il gran finale di ogni celebrazione avviene via mare con l'esplosione di una quantità considerevole di fuochi pirotecnici. Dopo il fatidico via il gruppo dei corridori, dopo poche centinaia di metri pianeggianti nel budello centro storico di Amalfi, ha iniziato la sua processione sulle ripide scalinate che verticalmente ci portavano sulla montagna che sovrasta il paese di Agerola, 900 metri di dislivello con il naso all'insu sempre con il cuore a pieni giri, per tutti sono stati minuti tremendi perchè alcuni tratti erano micidiali dal punto di vista altimetrico e chi è partito fuori soglia si è trovato dopo un chilometro in debito d'ossigeno. Per fortuna che il meteo ha coperto con qualche nuvoletta la veemenza dei raggi solari e una leggera brezza ha raffreddato i calienti spiriti dei trailer più determinati. Transitati al gpm un giro panoramico in quota ci ha immesso nuovamente in una distesa di felci molto fitta, chiaro che con questa difficoltà tecnica dell'ascesa, i primi sette chilometri sono stati molto faticosi e gli occhi hanno puntato i gradoni da superare e il panorama alle spalle è andato perso. La seconda metà della competizione si è infilata in una zona boschiva molto chiusa e la vegetazione non ha permesso di vedere cosa ci stava intorno, verso metà della discesa una strada forestale con facili ondulazioni ha permesso a chi aveva tanta birra in corpo di fare ritmi gara da corsa su strada, nel finale uno strappetto seguito da una ripida gradinata ci ha catapultato sull'ultimo chilometro in discesa quasi interamente su asfalto. La gara è terminata nella piazza principale di Agerola con la possibilità per tutti, corridori e camminatori, a proposito oltre al buon numero di atleti l'Amalfi Trail prevede per i 18 accompagnatori la possibilità di camminare per lunghi tratti di gara; un mega buffet presso un pub molto generoso di specialità culinarie della zona di Agerola. Al termine di questa tappa di 16 km nella valle delle Ferriere per un D+ di 1200 metri e un d- pari a 550 metri; il più veloce in assoluto è stato Raphael Addy time 1h37’50”, secondo il volonteroso italiano Francesco Valentini 1h38’10” terzo il belga Dhondt Didier 1h39’48”, settimo Giorgio Pesenti Valetudo in 1h58’00”; prima dama rosa De Poi Isabelle Belgio in 2h08’58”, argento per l’altra belga Morobe Sophie 2h11’05” e terza la bresciana Togni Tite 2h13’51”.

3 Tappa Amalfi Trail 2014

Mercoledi 22 ottobre Agerola. Dopo la tappa nella valle delle ferriere è toccato al fiordo di Furore stupire i trailers ed è stato immensamente ok.

La 3 tappa del furore aveva uno sviluppo di 15 km e il dislivello complessivo sfiorava i duemila metri, i primi sei km sono stati una tremenda piacchiata ai muscoli delle gambe e della schiena sul mini agglomerato urbano marino dei pescatori del fiordo del furore, e poi ancora gradini, gradoni e molti sentieri nella natura a bordo mare con saliscendi molto tecnici. Dopo la lussuosa ex repubblica marinara di Amalfi eccoci approdati sulla collina di Agerola, appena scesi dal mezzo di locomozione la zona abracciataca da nuvole e fitta nebbiolina è parsa un pò anonima rispetto ai ricchi paesi della costiera; dopo 24 ore di soggiorno ed una splendida gara ci siamo accorti che Agerola è assai interessante. Il vasto territorio di Agerola è paragonabile al 100% ad un luogo di un cantone svizzero, le molte frazioni che compongono Agerola sono molto pulite e ordinate, ogni angolo di verde, sia pianeggiante che scosceso, è coltivato, i residenti sono molto laboriosi e di una squisita gentilezza. Il nostro gruppo di trailers è per il 50% formato da francesi e belgi e vi assicuro che gli abitanti di Agerola ci hanno avvicinato subito e senza nessun problema hanno sfoggiato un'ottima padronanza di lingue estere. Quindi anche qui in Campania c'è molta brava gente in perfetta linea con il resto delle regioni Italiane. La gara è stata lanciata dalla piazza principale di Agerola alle ore 09.30 e l'azzurro di Canazei Valentini Francesco ha provato sin dal primo metro a  mettere in difficoltà lo Svizzero Addy, nei primi tratti tecnici della discesa con gradini e gradoni in pietra resi viscidi dall'insistente pioggia che è caduta nella nottata della  vigilia della gara, il bravo corridore del cielo Francesco Valentini ha rischiato il tutto per tutto, ma lo svizzero lo ha francobollato e quindi Valentini ha capito che anche in questa terza tappa dell'Amalfi il migliore è proprio il leader rossocrociato. E' fuori dubbio però che Valentini nelle ultime due tappe di venerdi e sabato prossimi  tenterà ancora di recuperare Addy scalzandolo dalla prima piazza del trail Amalfitano. Per il podio rosa prima la belga Isabelle de Poi in 2h09‘36“, seconda un’altra belga Sophie Morobe 2h10‘39“ e bronzo per l’Inglese Tarp Grosvenor 2h17‘39“. Podio maschile primo lo svizzero Addy Raphael time 1h35‘22“, 2° il trentino Valentini Francesco 1h38‘48“ e terzo il belga Didier Dhondt 1h45‘09“, settimo il Valetudo Giorgio Pesenti 2h06‘01“.

4a Tappa Amalfi Trail.

Dopo la giornata di riposo di giovedi 23 ottobre sull'isola di Capri con la salita al monte Solaro, punto più alto dell’isola di Capri con i suoi 589 metri sul livello del mare; punto strategico per delle prime visioni extra lusso su: i golfi di Napoli e Salerno con vista finale degli appennini, da mozzare il fiato o da fermare il cuore dalla tanta bellezza, la vista sui faraglioni. La 4 tappa di oggi venerdi 24 ottobre intorno al monte dei Tre Calli e' stata un bel destro ai nostri muscoli e alla nostra resistenza, questa di Agerola, con salite e discese molto tecniche, era la frazione più lunga e la montagna proposta è stato pure il punto più in alto di tutto il Trail di Amalfi. Poi il meteo ha fatto il resto perchè la temperatura si è notevolmente abbassata e le carburazioni dei trailer sono andati in tilt. Lo start è avvenuto alle ore 09.30 e il gruppo si è subito frantumato perchè i primi tre chilometri di salita erano assai impegnativi, ci siamo assorbiti stavolta pochi gradini costruiti dall' uomo, la 4 tappa invece è stata pensata dal direttore di gara il francese Patrik, by natur. Ci siamo avvicinati al gpm correndo tratti di pista forestale alternati da pezzi molto tecnici e poi gli ultimi passi per il giro di boa al gpm era complicati per l'asprezza della vetta con i sassi sotto i piedi che ti facevano ballare la tarantella. Poi finita la prima dura ascesa ci siamo tuffati a rotta di collo su un terreno sconnesso al massimo per un lungo discesone, meno male che a circa metà discesa i tratti nebbiosi hanno finito di romperci le scatole e finalmente abbiamo potuto godere di una vista mare eccellente, oggi fortunatamente il vento ha spazzato bene le nuvole a bassa quota e il blu del cielo si confondeva con il blu del mare. Arrivati a poche centinaia di metri per tuffarci nel mare ecco di nuovo un sentiero in salita molto tecnico e inserito in un bel bosco di tipo mediterraneo, dopo circa 400 metri di dislivello di nuovo giu verso Agerola su un sentiero a tratti di nuovo molto tecnico. A un chilometro dall'arrivo di nuovo qualche pezzo con gradini e dopo qualche centinaio di metri di asfalto l'arrivo ci ha fatto fermare la nostra corsa; nonostante la fatica terminare di correre in questo contesto Amalfitano è molto spiacevole. La gara maschile è stata sempre comandata dal leader di classifica lo svizzero Addy Raphael e nonostante  un errore di percorso il suo primato non è stata mai in discussione nonostante il gran impegno dell'italiano Valentini, il vincitore ha siglato il time di 2h41'45" mentre Valentini ha terminato in 2h42‘20“, terzo il belga Didier Dhondt 3h04‘05“. La gara in rosa invece ha cambiato bandiera, oggi l'Inglese Tara Grosvenor ha fatto il vuoto ed ha vinto con il time 3h45'00", seconda la leader De Poi Isabelle 3h50‘58“, terza l’Italiana di Brescia Tite Togni 3h57’30“. Per Giorgio Pesenti by Valetudo un'onorevole ottavo posto in 3h36‘30“ 

5 Tappa Amalfi Trail 2014

Sabato 25 ottobre gran finale di questo Amalfi Trail 2014, quindici i chilometri da correre per 1200 metri di salita e 550 metri di discesa. Partenza dalla piccola città di Positano, terra di poesia, situata in un mini golfo accarezzato dal mare e baciato dal sole, la vista dalla parte alta di Positano sulla costiera „semplicemente eccezionale“! Veramente incantevole! Arrivare sulle spiaggette di Positano è bellissimo e naturale, a piedi, scendendo da piccole gradinate molto caratteristiche e irte di difficoltà per chi ama gli spostamenti in auto. Per noi corridori la preparazione a questa apoteosi finale è iniziata presto perchè da Agerola ci siamo spostati con il bus e dopo 90 minuti di viaggio ci siamo calati sulla spiaggia centrale di Positano per la partenza delle ore 10.30. Dopo una leggera fase di riscaldamento, breve perchè dopo il tappone del giorno prima la stanchezza regnava sui volti di tutti gli atleti presenti al via, alcuni atleti chi per infortuni vari e chi per problemi vari hanno dovuto disertare il gran finale, sul famoso sentiero che ci ricorda che, qui sulla costiera Amalfitana la mitologia Greca ha lasciato il segno della sua vitalità storica. Certo che correre in questi luoghi è quasi un sacrilegio alla natura perchè ad ogni angolo della Costiera sarebbe d‘obbligo restare, per ore e ore, a contemplare un ben di Dio cosi unico ed elegante dal punto di vista naturalistico e perchè no anche umano, una vera chicca mondiale di madre natura, da conservare e da valorizzare in tutto il mondo!

Pronti via e il dio della fatica ci ha fatto sentire subito le sue campane della durezza, salendo su per una serie interminabile di gradini molto vertical, 550 metri di dislivello tutti quasi in apnea con i cuori di tutti i trailer rigorosamente fuori soglia. Attraversata la strada asfaltata della litoranea abbiamo tagliato seccamente ancora in ascesa a sinistra per l'inizio del sentiero degli dei. Terminato il primo tratto ripido, il famoso sentiero si è addolcito ed abbiamo pensato che ormai il più era fatto; pensiero totalmente sbagliato. Infatti dopo un piccolo pianoro ecco il primo di una infinita serie di sali e scendi. Gli organizzatori by Mandala Trail ci avevano avvisato che quando il terreno di gara non era troppo accidentato era di prassi guardarsi indietro per godere appieno dell'esclusivo panorama Amalfitano, tutto vero al 100%, ma che bello! Nonostante la faticaccia di queste cinque tappe le rapide occhiate di questi scorci erano equivalenti energeticamente ai gel naturali della Racer! Questo sentiero degli dei è una grande attrazione turistica infatti ogni qualche centinaio di metri bisognava zigzagare tra molte compagnie di turisti italiani e stranieri. Dopo mezzodì finalmente ecco scorgere le prime case di Agerola una breve discesina, ancora su gradini e finalmente l'ultimo strappetto che ha decretato la fine di questo Amalfi Trail. Peccato però che sia finito! Per la quinta volta consecutiva lo Svizzero Addy ha fatto vedere di che pasta è fatto e ancora tutto solo ha tagliato il traguardo con il time di 1h33'18”, secondo per la quinta volta l’italiano Francesco Valentini crono 1h35‘41“ e terzo anche lui per la quinta volta il belga Didier Dhondt, 1h40‘06“ e ottavo l’aquila Valetudo Giorgio Pesenti in 2h03‘32“. Nella corsa rosa invece ha vinto la belga Morobe Sophie in 2h06‘32“, seconda un’altra belga Carla Franco in 2h08‘00“, terza la svizzera Somma Virginia 2h09‘42“.

L’Amalfi Trail 2014 è terminato con la premiazione finale, i primi a ricevere i premi sono stati i partecipanti al trekking poi è toccato ai trailers, nella classifica finale maschile è curioso che i prime tre hanno sempre concluso le tappe sempre nello stesso ordine di tappa, vincitore dell’Amalfi Trail 2014 lo svizzero Addy Raphael time 8h50‘05“, secondo l’italiano Francesco Valentini 8h57‘09“ e terzo il belga Didier Dhondt 9h34‘04“, Giorgio Pesenti ha concluso ottavo in classifica generale con il tempo di 11h24‘28“. Regina delle cinque tappe la belga Isabelle De Poi con in tempo finale di 12h12‘39“, seconda un’altra belga Morobe Sophie 12h22‘46“, bel bronzo per l’italiana Togni Tite in 12h51‘53“, ottime le sue lezioni di Yoga nel dopo gara e al sorgere del sole.

Una grazie ai volontari del soccorso e allo staff di Mandala trail che ci hanno assistito.

Di Giorgio Pesenti

  • Sono nato a Brembilla, nel bergamasco, e ora vivo a Almenno San Salvatore. Dal 2004 sono presidente della Valetudo skyrunning e collaboro con il network OutdoorPassion dal 2011.

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