Al Cross del Campaccio comandano i keniani, Crippa sesto Roffino settima

Di GIANCARLO COSTA ,

Yeman Crippa nel gruppo di testa del Cross del Campaccio (foto fidal colombo)
Yeman Crippa nel gruppo di testa del Cross del Campaccio (foto fidal colombo)

Nel segno del Kenya il 61° Campaccio Cross Country. La stagione 2018 si apre con una grande classica della corsa campestre a San Giorgio su Legnano (Milano), prima tappa italiana del circuito IAAF di specialità, che vede davanti a tutti James Kibet al maschile in 29:34 sui 10 chilometri e il bronzo mondiale Lilian Rengeruk (6 km in 19:02) tra le donne. In una giornata di pioggia, su terreno piuttosto fangoso, seconda posizione nella gara degli uomini al siepista etiope Tesfaye Deriba con lo stesso tempo del vincitore Kibet, che si era imposto anche nella We Run Rome del 31 dicembre, mentre chiude terzo lo statunitense Paul Chelimo (29:38), argento olimpico e bronzo mondiale sui 5000 metri. Per l’azzurro Yeman Crippa c’è il sesto posto, al termine di una prova condotta a lungo nel gruppo di testa da cui si è staccato solo nel giro conclusivo. Il 21enne trentino delle Fiamme Oro, protagonista nel 2017 con il titolo continentale under 23 dei 5000 e il secondo bronzo europeo consecutivo di categoria nel cross, finisce in 29:51 dietro all’eritreo Filmon Ande (quarto con 29:40) e all’ugandese Mande Bushendich, quinto in 29:49. Anche stavolta il norvegese Sondre Nordstad Moen, recordman europeo di maratona, viene battuto da Crippa come alla recente BOclassic di Bolzano nell’ultimo giorno dell’anno e si piazza settimo in 30:00, quindi il belga Bashir Abdi (30:09) e lo statunitense Joseph Gray, ex iridato di mountain running (30:16). Entra nella top ten il maratoneta Eyob Faniel (Venicemarathon Club), decimo in 30:35, che supera altri due italiani: il veneto Paolo Zanatta (Atl. Casone Noceto, 30:44) e il lombardo Michele Fontana (Aeronautica, 30:47). Poi al 14° posto il piemontese Francesco Bona (Aeronautica, 30:54) sulle promesse emiliane Alessandro Giacobazzi (30:58) e Simone Colombini (31:08), in gara per La Fratellanza 1874 Modena, e il comasco Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana, 31:21), campione mondiale lunghe distanze di corsa di montagna. Al via oltre 1200 atleti di tutte le età, dai più giovani ai master, nell’intenso programma della manifestazione.

DONNE - Vince una keniana al femminile, ma non è una delle due favorite principali. Il successo va infatti alla ventenne Lilian Rengeruk, bronzo nella scorsa stagione ai Mondiali di campestre, che in 19:02 sui 6 chilometri di gara precede con una volata in rimonta la connazionale Agnes Tirop, iridata di cross nel 2015 e bronzo mondiale dei 10.000 metri, seconda in 19:03 per salire di un gradino rispetto a un anno fa.

Terzo posto invece all’etiope Gete Alemayehu (19:23), per la prima volta in gara fuori dai confini nazionali, davanti alla leader dell’ultima edizione Hellen Obiri, campionessa mondiale dei 5000 metri e oggi quarta con 19:28, all’ugandese Peruth Chemutai (19:34) e alla colombiana Muriel Coneo (20:24). Migliore delle italiane la 27enne biellese Valeria Roffino (Fiamme Azzurre), settima in 20:39, che si mette alle spalle la maratoneta statunitense Desiree Linden (20:44). Poco distante la torinese Martina Merlo (Aeronautica), nona in 20:55, mentre si piazza undicesima assoluta la 17enne trentina Nadia Battocletti (Atl. Valli di Non e Sole), bronzo europeo U20 dei 3000 e argento continentale a squadre nel cross, con il tempo di 21:18 seguita dalla ventenne Federica Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), 12esima in 21:43.

GIOVANI - Netto dominio nella gara juniores maschile (6 km) del 17enne brianzolo Luca Alfieri (Pbm Bovisio Masciago), che è stato il primo italiano nella gara under 20 ai recenti Europei di Samorin chiusi al 19° posto. Il campione tricolore allievi della specialità, alla sua prima uscita agonistica nella categoria superiore, si aggiudica la vittoria per distacco con 18:34 e ben 45 secondi di vantaggio sul resto della concorrenza. Nel prossimo weekend sarà invece impegnato con la maglia del Team Europe al cross internazionale di Edimburgo, insieme alle altre azzurre Valeria Roffino e Nadia Battocletti. Per la piazza d’onore Ayoub Idam (Cosenza K42), tricolore allievi dei 3000 metri, in 19:19 regola allo sprint Yassin Choury (Vittorio Alfieri Asti, 19:21) con un podio composto interamente da atleti classe 2000. Tra le under 18 Martina Cornia (La Fratellanza 1874 Modena), vicecampionessa italiana dei 6 km su strada e approdata all’atletica da meno di un anno, riesce ad avere la meglio sui 4 chilometri in 14:37 nei confronti di Giulia Bellini (Freezone, 14:57) e Sara Nestola (Self Atl. Montanari & Gruzza, 15:01), al maschile il ceco Jakub Stibal con 13:06 si impone su Federico Nobili (Fiamme Gialle Simoni, 13:09) e Giorgio Braccia (Pbm Bovisio Masciago, 13:10). Entrambe le gare allievi hanno assegnato la prima edizione del Memorial Sergio Meraviglia, organizzatore del Campaccio per diversi decenni, venuto a mancare lo scorso settembre.

Fonte fidal

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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