A Svezia e Svizzera le vittorie nella staffetta dei Campionati Mondiali Junior di Orienteering - JWOC 2009 in Valle di Primiero

Di GIANCARLO COSTA ,

L'arrivo degli svedesi
L'arrivo degli svedesi

In Trentino la Svezia cala il suo poker mondiale. Quarto oro oggi per il team scandinavo nella quinta ed ultima giornata di gare dei Campionati Mondiali Junior di Orienteering - JWOC 2009 in Valle di Primiero. Nella splendida cornice della Val Canali e del Parco Naturale di Paneveggio, oggi si è corsa la staffetta a squadre. Tra i maschi sono stati gli svedesi a salire sul gradino più alto del podio e confermarsi così in cima al medagliere di questi JWOC, con quattro medaglie d'oro e una d'argento. Nella gara femminile la medaglia più preziosa se l'è aggiudicata la compagine svizzera, balzando in seconda posizione nella classifica finale (2 ori, 2 argenti, 2 bronzi).

La gara odierna ha preso il via nel primo pomeriggio e puntualmente, come nelle giornate precedenti, è arrivata la pioggia ad accompagnare gli orientisti. La staffetta, a differenza di "Sprint", "Long Distance" e "Middle Distance" dei giorni scorsi, vedeva gli atleti partire in mass-start, ovvero tutti insieme. Spettacolare quindi il colpo d'occhio iniziale, con i primi frazionisti delle 60 squadre maschili e 32 femminili (composte da tre atleti ciascuno), che si lanciavano gomito a gomito verso la loro prima "lanterna".

Ai piedi delle Dolomiti trentine, sui prati antistanti l'elegante Villa Welsperg, il pubblico era proprio quello di una finale mondiale, con bandiere, trombe e tante tende sistemate tutt'intorno la zona d'arrivo. Zona d'arrivo che era anche area di cambio, dove i vari frazionisti si scambiavano il "testimone", che nella corsa orientamento consiste nel cambio della cartina e un "cinque" di incitamento al compagno in partenza.

Pronti via e la Svezia faceva capire subito le proprie intenzioni. Al primo cambio faceva registrare il primo e secondo tempo nella maschile (Svezia 1 e Svezia 2), e il secondo miglior tempo nella femminile (Svezia 2).

Tra gli uomini sembrava quindi una gara a senso unico per gli scandinavi, che però non avevano evidentemente fatto i conti con la squadra di Svizzera 1, dove quel Matthias Kyburz già oro nella "sprint" di lunedì, si faceva autore di uno straordinario recupero e al secondo cambio portava gli elvetici in testa alla classifica provvisoria. Dietro agli elvetici c'erano le due compagini svedesi a inseguire, e Norvegia 1 e Danimarca 1 in quarta e quinta posizione. L'ultima frazione diventava allora fondamentale, con i più forti, tenuti come ultimi frazionisti, a contendersi l'oro, ovvero Gustav Bergman per Svezia 1 (oro nella "Long") e Martin Hubmann per Svizzera 1 (due bronzi a questi JWOC per lui).

Lanterna dopo lanterna i due rimanevano appaiati per metà del giro finale, finché il biondo scandinavo decideva di far propria questa gara e portarsi a casa l'oro, il quarto per la Svezia ai JWOC in Trentino. Bergman chiudeva con 43" di distacco su Hubmann e, sugli ultimi 40 metri di rettilineo veniva portato in trionfo dai compagni di team e dai tanti tifosi. La medaglia di bronzo della staffetta maschile se la aggiudicava la compagine di Danimarca 1, che nell'ultima frazione si era liberata di Norvegia 1 e Svezia 2.

Per la gara femminile, erano Norvegia 1 e le due squadre svedesi a occupare le prime posizioni nei i primi due cambi, con Danimarca 1 e Svizzera 1 ad inseguire. Ma proprio le svizzere, rimaste per circa due terzi di gara quasi ad "osservare" le avversarie dalla quarta piazza, ingranavano il "turbo" nell'ultima frazione e Julia Gross compiva un piccolo grande miracolo, andando a recuperare oltre 3'30" sulle avversarie e chiudendo prima con quasi 2' di vantaggio su Norvegia 1 e Danimarca. Deluse le svedesi (quarte e seste alla fine), partite forse troppo forte all'inizio, ma poi non capaci di tenere il livello così alto per l'intera gara.

Il medagliere di questi JWOC 2009 si definiva quindi con il primo posto della Svezia, seguita da Svizzera e Danimarca (1 oro, 2 argento, 3 bronzo).

L'Italia nella staffetta odierna ha chiuso in 17° posizione con la squadra femminile (Carlotta Scalet, Jutta Torggler, Nicole Scalet), e in 29° posizione con i maschi (Roberto Dellavalle, Marco Genuzio, Tommaso Scalet).

Oggi si è anche chiusa la gara internazionale della "Five Days of Dolomites", a cui hanno partecipato oltre 3.800 orientisti ogni giorno, provenienti da ben 32 nazioni diverse e che ha visto la supermazia, nella categoria élite, del campione francese Francois Gonon e della forte orientista svedese Helena Jansson.

Il sipario su questi mondiali juniores è sceso quindi oggi, in una giornata che ha consegnato la medaglia d'oro di diritto anche agli oltre 300 volontari impegnati in questa settimana mondiale e all'organizzazione impeccabile di U.S. Primiero San Martino e G.S. Pavione.

Maschile:

1) Team Sweden 2.08.51 (Boström Olle, Ridefelt Albin, Bergman Gustav); 2) Team Switzerland 2.09.34 (Sauter Philipp, Kyburz Matthias, Hubmann Martin); 3) Team Denmark 2.12.03 (Ødum Marius Thrane, Hansen Rasmus Thrane, Bobach Søren); 4) Team Sweden2  2.12.23 (Lysell Jerker, Tynong Anton, Johansson Kalle); 5) Team Norway  2.15.44 (Bjugan Mathias, Nørbech Torgeir, Indgaard Ulf Forseth)     

Femminile:

1)Team Switzerland 1.44.42; (Kirk Fiona, Tritschler Sophie, Gross Julia); 2) Team Norway 1.46.29 (Nydal Britt Ingunn, Skjerve Elen Katrine, Arnesen Mari Jevne); 3) Team Denmark 1.46.39 (Klingenberg Emma, Bobach Ida, Klinting Signe); 4) Team Sweden 1.47.28 (Alexandersson Tove, Löfgren Kristin, Lönnkvist Jenny); 5) Team Czech Republic 1.51.12 (Bochenkova Ivana, Madlova Vera, Petrzelova Tereza)

Comunicato Ufficio Stampa Newspower

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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