In 50000 per Vivicittà: Samuele Dini e Isabel Mattuzzi i migliori tempi

Di GIANCARLO COSTA ,

Partenza Vivicitta 2019 (foto organizzazione)
Partenza Vivicitta 2019 (foto organizzazione)

La corsa di tutti ha vinto ancora: la 36esima edizione di Vivicittà, manifestazione podistica organizzata dall’Uisp per la prima volta sulla distanza dei 10 chilometri, si è svolta domenica 31 marzo in 33 città italiane e 11 estere. In campo maschile affermazione per Samuele Dini, l’atleta delle Fiamme Gialle allenato dall’olimpionico Stefano Baldini che ha chiuso al primo posto la prova di Reggio Emilia in 30:45 (tempo compensato), succedendo così nell’albo d’oro a Giovanni Auciello. Il 24enne livornese, che nel 2016 si è aggiudicato l’oro a squadre U23 agli Europei di cross, ha avuto la meglio sul 25enne bosniaco Osman Junuzovic, primo a Sarajevo in 31:00, e su Matteo Morelli (Cus Parma) che a Reggio Emilia si è piazzato secondo in 31:05.

La prova femminile, invece, è stata vinta dalla 23enne Isabel Mattuzzi (Us Quercia Trentingrana Rovereto), che ha chiuso la prova di Arco di Trento in 32:30 (tempo compensato). La giovane mezzofondista, finalista nei 3000 siepi agli Europei di Berlino 2018, è riuscita ad imporsi dopo il terzo posto centrato nel 2017 e il secondo dello scorso anno, quando vinse la serba Ana Subotic. Secondo posto per Joyce Mattagliano (Esercito), che a Reggio Emilia ha primeggiato in 35:30, terzo per Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata), leader della prova di Ancona in 36:34.
Il bel tempo in tutta Italia ha favorito la partecipazione: hanno preso il via complessivamente 11.377 atleti alla competitiva e 40.000 alla non agonistica. Le presenze più massicce si sono registrate a Reggio Emilia, con 7000 partenti, e da sottolineare i 600 detenuti che hanno corso nel carcere di Bollate (Milano). Tutti uniti dai valori che Vivicittà trasmette da sempre: diritti, ambiente, solidarietà. Lo slogan di questa edizione di Vivicittà è stato “L’uguaglianza è in gioco”, per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul valore della coesione sociale.

“Vivicittà è partita sin dalla prima edizione con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sostenibilità ambientale.
In questa edizione abbiamo puntato anche sul valore dell’uguaglianza, perché è bene rilanciare i valori della coesione sociale”, ha detto Vincenzo Manco, presidente nazionale dell’Uisp, che ha dato il via attraverso i microfoni di Rai Radio 1 insieme all’olimpionico di maratona Gelindo Bordin.

Vivicittà si è corsa nelle seguenti città: in Italia ad Ancona, Aosta, Arco (Trento), Arezzo, Bari, Bra (Cuneo), Brescia, Cagliari, Civitavecchia (Roma), Enna, Ferrara, Frosinone, La Spezia, Latina, Livorno, Matera, Messina, Mestre (Venezia), Padova, Palermo, Pesaro, Pescara, Ragusa, Reggio Emilia, Sala Baganza (Parma), Salice Terme (Pavia), Saracena (Cosenza), Siena, Trapani e solo non competitiva a Settimo Torinese (Torino) e Todi (Perugia), negli istituti penitenziari di Milano Bollate e Monza, nel mondo a Sarajevo (Bosnia Erzegovina), Tokyo (Giappone), Ginevra (Svizzera), Tuzla (Bosnia Erzegovina), Yokohama (Giappone), Bengo (Angola), Benguela (Angola), Luanda (Angola), Namibe (Angola), Osaka (Giappone) e Otsu (Giappone).
La corsa di Vivicittà non si ferma qui: il testimone passa il 7 aprile a Bolzano, Riccione, Bron (Francia), Ivry Vitry (Francia), Saint Caprais (Francia), Saint Ouen (Francia), Marsiglia (Francia), il 14 aprile a Avellino e Lucca, il 21 aprile a Vieux Conde (Francia), il 27 aprile a Tizi El Korn (Algeria), il 1° maggio a Ait Issad (Algeria), a giugno invece a Zavidovici (Bosnia Erzegovina) e Beirut (Libano). Inoltre, fino al 31 maggio si correrà in altri 16 istituti penitenziari italiani.

Classifica maschile: Samuele Dini (Ita) 30:45; Osman Junuzovic (Bih) 31:00; Matteo Morelli (Ita) 31:05; Bonface Kiplimo (Ken) 31:17; Emanuele Franceschini (Ita) 31:38; Pasquale Selvarolo (Ita) 31:44; Douglas Scarlato (Ita) 31:52; Emanuele Fadda (Ita) 32:11; Andrea Bergianti (Ita) 32:14; Juri Radoani (Ita) 32:22.

Classifica femminile: Isabel Mattuzzi (Ita) 32:30; Joyce Mattagliano (Ita) 35:30; Ilaria Sabbatini (Ita) 36:34; Chiara Giachi (Ita) 36:51; Loretta Bettin (Ita) 36:51; Charlotte Bonin (Ita) 37:06; Margherita Cibei (Ita) 37:13; Simona Santini (Ita) 37:23; Gloria Venturelli (Ita) 37:35; Maria Casciotti (Ita) 37:43.

Fonte fidal

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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