4 volte Tor 4 volte Finisher: il racconto di Marina Plavan

Di GIANCARLO COSTA ,

Marina Plavan al Tor des Geants (foto Plavan)
Marina Plavan al Tor des Geants (foto Plavan)

“Sei un gigante” mi hanno urlato sul Malatra’, l’ultimo colle del Tor, questo è il riassunto di ben quattro anni di sogni, di sentieri, di colli percorsi in Valle d’Aosta. E’ stato questo un TOR duro per me, cominciato in salita per problemi di stomaco che mi hanno condizionato i primi due giorni di fatica; ma conoscendo la mia caparbietà’ e la mia tenacia ho tenuto duro, mi sono abituata a quel “maledetto” mal di stomaco e ne sono uscita per ricominciare a macinare salite, discese e tratti pianeggianti come piace fare a me.
Ormai questo percorso posso dire di conoscerlo bene, ci sono tratti a me più congeniali e anche tratti che non mi piacciono per niente, come quelli di fondovalle.
Ho avuto la fortuna di incontrare lungo il mio cammino, persone deliziose, mi hanno fatto compagnia per lunghi o brevi tratti, in questo modo il tempo mi è trascorso più in fretta, e quante chiacchere, sempre ed unicamente rivolte a un traguardo, lo striscione di Courmayeur. Andrea, Oliviero, Raffaella e Scilla sono le persone con cui ho corso più tempo.
Tanto freddo ho patito sui primi colli, temperature rigide mai incontrate nei miei tre precedenti Tor , -8 sul Col Loson, per non parlare dell’Entrelor, caldo invece durante il giorno e neve sull’ultimo colle, il Malatra’!

E ancora una volta i premi più belli che mi sono portata a casa dal Tor sono, un tramonto indimenticabile sul Colle Vessonaz, dove mi sono seduta, ero sola con me stessa e i miei pensieri, felice di essere lì, di essere viva, ho ammirato uno spettacolo da favola e da brividi… bellissimo, una ripartenza da Ollomont un po’ problematica dove per la prima volta sono dovuti intervenire sulle vesciche dei miei piedi, dopo Ollomont sembrava di essere in un paesaggio irreale, con la nebbia padrona del fondovalle e uno spettacolo meraviglioso al di sopra il grigiore verso lo Champillon; e cosa dire della salita al Malatra’, dove essere chiamata GIGANTE mi ha fatto riempire gli occhi stanchi di lacrime, lacrime di gioia, miste a dolore, perché ancora una volta vedevo in lontananza un traguardo. E questo non è un traguardo qualunque, è un traguardo quasi sempre sofferto, un traguardo che non vorresti vedere mai perché lassù stai bene, ”In mezzo alle tue amate montagne”.

TOR 2014 4a donna, TOR 2015 3a donna, Tor 2016 4a donna e Tor 2017 3a donna, ora non resta che festeggiare alla grande!

Di Marina Plavan Valetudo skyruuning

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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